Anas/Toninelli: il passo indietro di Armani è naturale



Il Cda era scaduto, ricambio normale. Rixi (Lega) si dice sorpreso dalle dimissioni

ROMA. "Mi pare evidente che con un governo nuovo non si poteva andare avanti con Cda scaduto e che derivava da governo precedente e che con uno stratagemma di fusione tra Anas e Fs aveva ottenuto avuto un prolungamento di tre anni di vita". Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli torna a parlare di Anas, all'indomani delle dimissioni dell'a.d. Giorgio Vittorio Armani e all'azzeramento del Cda. I toni sono più pacati rispetto a mercoledì. Il passo indietro di Armani fa parte, dice Toninelli, di "un percorso naturale" già previsto dal Governo che vuole cancellare la fusione tra Anas e le Ferrovie dello Stato. Dimissioni - richieste da Toninelli e ottenute immediatamente - che, però, hanno colto di sorpresa la Lega. "Sono assolutamente d'accordo (sulla separazione di Anas e Fs ndr.), ma i tempi delle dimissioni di Armani mi hanno colto di sorpresa. Non pensavo tempi così rapidi", ha detto il viceministro leghista delle infrastrutture e trasporti Edoardo Rixi esprimendo anche stima per Armani. "Sicuramente ogni Governo cerca giustamente di fare uno spoil system per avere una discontinuità, ma con Anas abbiamo lavorato bene in questo periodo e non ho nulla da dire sull'a.d.", ha detto Rixi. "Mi auguro che" il successore di Armani "sia una persona altrettanto capace, in grado di traghettare l'azienda e farla diventare uno strumento sempre più efficiente", ha aggiunto Ricki, precisando che "di nomi probabili e improbabili ne girano vari" e "dalla prossima settimana cominciamo a valutare i prossimi candidati". Per Toninelli non c'è fretta di scegliere il successore di Armani che probabilmente sarà indicato entro al prossima settimana. "Non ho fretta del nome ho più fretta nel fare un'operazione corretta che tenga i bilanci solidi di Fse di Anase di far partire una nuova stagione" dice.

Formalmente il nuovo a.d. di Anas sarà indicato da Fs in quanto controllante. Ora infatti saranno avviate le procedure interne al gruppo per nominare i consiglieri e indicare il presidente e l'amministratore delegato della controllata Anas. Poi sarà un Cda di Fs a ratificare i nomi. La lista dovrà avere l'approvazione del ministero dell'Economia in quanto azionista di riferimento. Al termine del percorso l'Assemblea di Fs formalizzale nomine dei consiglieri. In seguito il nuovo Cda Anas darà l'incarico al presidente e al nuovo a.d. Una nuova stagione nella quale Anas tornerà a concentrarsi solo sulle strade, dovrà, dice Toninelli, "costruirle a pro- gettarle e manutenerle in sicurezza". Un altro punto sul quale Toninelli vuole intervenire sono i "10 miliardi di contenzioso" che affliggono Anas "la maggior parte causati dal meccanismo delle varianti in corso d'opera". Primo passo della nuova stagione sarà la scelta del nuovo a.d. La separazione di Anas da Fs andrà fatta con decreto. Ma i tempi non sono immediati, probabilmente il decreto dopo l'approvazione della manovra, ipotizza il viceministro Rixi.


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