Ancelotti si affida a Diawara



SCUDETTO/Dopo due gare incerte alla guida del centrocampo, Hamsik conosce la panchina

NAPOLI. Cambiare per vincere ancora. Carlo Ancelotti prepara il suo primo turn over della stagione alla vigilia del match di Genova contro la Sampdoria, con l’obiettivo di chiudere le prime tre a punteggio pieno e godersi la sosta per le nazionali. Dopo aver battuto Lazio e Milan con l’intelaiatura dello scorso campionato, il tecnico emiliano è orientato a provare un Napoli diverso, puntando su Amadou Diawara in regia invece di Hamsik e su Simone Verdi a destra, al posto di Callejon: “Se cambio qualcosa - spiega - è per tenere il gruppo motivato, non per demerito di qualcuno. Per fortuna in questo gruppo meritano di giocare più di 11, è difficile fare la formazione ma dà anche soddisfazione avere scelta”. Parole rivolte allo spogliatoio: nessuna bocciatura per lo slovacco e lo spagnolo, ma una valorizzazione del gruppo e anche la possibilità di tenere tutti sulla corda, spingendoli a dare il massimo. Ancelotti è pronto a farlo con serenità, mettendo alla prova anche quello che pensa del suo Napoli: “Se giochi bene hai più possibilità, ma il calcio è strano e non sempre giocando bene vinci. Per farlo bisogna sfruttare al massimo le capacità dei giocatori, il collettivo, creando un’atmosfera positiva ed un gruppo positivo e coinvolto. Qui non è difficile, sono tutti poco individualisti, non vedo egoismi”. Vietati i musi lunghi, quindi, Ancelotti vuole esportare il modello Mertens a chi sta in panchina: ci si siede incitando i compagni. Lo stesso Dries oggi partirà ancora tra le riserve, visto che sembrano confermati Insigne e Milik. E proprio al belga si riferisce Ancelotti: “Quando hai una rosa di livello, senza grosse differenze, devi sfruttarla. Guardate Mertens, ha giocato mezz’ora con il Milan e ha deciso la gara”. Il verdetto lo darà il campo di Marassi, dove il Napoli ha vinto sei volte negli ultimi sette anni. La sfida sarà anche quella di Ancelotti contro il gioco di Giampaolo, considerato il più “sarriano” tra i tecnici italiani e che era tra i papabili per la panchina azzurra prima che De Laurentiis piazzasse il colpo-Ancelotti. Proprio a Genova lo scorso anno Milik la sbloccò con un gol capolavoro 2 minuti dopo essere entrato, annunciando che il bomber del futuro era sempre lui, con gli infortuni alle spalle. Ma dopo 5 gol fatti in due partite, l’obiettivo ora è blindare la difesa: “Non sempre rimontare è possibile - ricorda il tecnico - abbiamo lavorato sui cambi di gioco e sul fatto che certi errori non sono solo dei quattro ma di tutta la squadra. La Samp ha un’ottima organizzazione con un tecnico capace ma siamo convinti di poter fare un’ottima partita”. A Genova andrà anche Fabian Ruiz che ha recuperato dall’affaticamento muscolare, oggi toccherà anche a Zielinski, ma anche lo spagnolo entrerà presto nelle rotazioni: dopo la sosta comincia la Champions League e serviranno energie e sti- moli da parte di tutti.


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