Anche Bloomberg e Schultz valutano la discesa in campo

WASHINGTON. Ci sono altri due nomi caldi in queste ore per la corsa alla Casa Bianca nel 2020: quello dell’ex Ceo di Starbucks Howard Schultz, che sta valutando di scendere in campo come indipendente, e quello dell’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, che stavolta si schiererebbe nelle fila dei democratici.

Secondo la Cnn Schultz, 65 anni, anti- Trump ma anche critico dei democratici, starebbe seriamente esplorando la possibilità di un imminente annuncio.

Così come il settantaseienne miliardario a capo di un impero dei media che, secondo Po- litico, starebbe raccogliendo gli ultimi dati per sciogliere le riserve.

Tentato dalla candidatura fin da quando lo scorso anno si è dimesso dal colosso del caffè di Seattle, Schultz è un duro oppositore della prima ora di Donald Trump, che ha accusato di dividere il Paese con i suoi toni “al vetriolo” parlando anche di “mancanza di rispetto e di dignità” all’interno della Casa Bianca.


Durissime anche le critiche verso le politiche sull’immigrazione e quelle commerciali portate avanti dall’attuale amministrazione. Schultz avrebbe quindi già messo in piedi un suo team per le pubbliche relazioni guidato da Steve Smidt, l’uomo che gestì la campagna presidenziale del senatore repubblino John McCain, che perse nel 2008 la sfida con Barack Obama.

Bloomberg, candidatosi in passato come indipendente, stavolta starebbe invece pensando, suscitando qualche perplessità tra gli osserva- tori, a correre per i democratici.


Lontano anni luce dalle posizioni liberal dell’ala progressista del partito, quella che

ultimamente sembrerebbe in gran parte dettare la linea, l’ex sindaco di New York punta però sulla sua figura di paladino assoluto sul fronte della lotta ai cambia- menti climatici e della battaglia contro le armi da fuoco. Cause per le quali negli ultimi anni ha speso somme ingentissime della sua fortuna personale.

AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro