Angelino stringe con il Pd


ICILIA/BERLUSCONI “FALLISCE”, FORZA ITALIA ADESSO GUARDA A MUSUMECI


ROMA. L’accordo tra Forza Italia e Angelino Alfano per correre insieme alle elezioni in Sicilia sembra ormai del tutto naufragato. Che la strada fos- se complicata (al netto dell’ottimismo sbandierato da Gianfranco Miccichè) lo si era intuito già martedì sera al ter- mine del vertice ad Arcore e nel giro di telefonate tra Silvio Berlusconi, Angelino Alfano e poi, di quest’ultimo con Lorenzo Guerini. A far arenare la trattativa tra i centristi e Forza Italia hanno inciso innanzitutto i veti irremo- vibili di Giorgia Meloni e di Matteo Salvini che, per una volta, si dice “d’accordo con l’inutile Alfano” sulla necessità di restare “lontani”.

Proprio il titolare della Farnesina infatti aveva ribadito la sua indisponibilità ad un ac- cordo con la Lega.

Oltre al muro del Carroccio e di FdI, però, a bloccare la trattativa sarebbe stata la richiesta del leader di Ap di inquadrare l’accordo in Si- cilia nell’ambito di un’intesa nazionale.

Un progetto, quello di allargare l’area modera- ta, a cui il Cavaliere la- vora da tempo, ma che non include il ministro

degli Esteri. All’ex premier infatti i suoi fedelissimi avrebbero fatto pre- sente che un accordo con Alfano avreb- be pesanti ricadute in termini di voti oltre a scatenare la rivolta dentro FI. Altro discorso invece un’alleanza locale sul modello Lombardia o, più re- centemente, Liguria.

Di fronte all’impossibilità di rag- giungere un accordo (l’unico ancora a spendersi è il coordinatore siciliano di FI) l’ex capo del governo, su pressing anche dei suoi dirigenti e alleati, ha ri- preso in mano la carta Musumeci: con- vergere sul candidato di Meloni e Salvini - spiegano da FI - sarebbe un modo per testare anche a pochi mesi delle elezioni politiche la coalizione.

L’altro candidato, che però al momento avrebbe poche chance, è Gaetano Armao, leader di Sicilia Na- zione che martedì era con Miccichè ha

incontrato Berlusconi. Salvo nuove sor- prese dunque, l’intesa tra Ap e i Dem sembra davvero ad un passo: “Il dia- logo è molto avanzato”, spiega Giusep- pe Castiglione, il coordinatore centrista sull’isola che ricorda come i punti sui quali si sta lavorando riguardano non solo l’individuazione di un candidato di Ap che possa andare bene anche ai Democratici, ma anche un accordo na- zionale per le prossime elezioni.

La decisione di allearsi con i Dem e riproporre il cosiddetto ‘modello Pa- lermo’ rischia però di portare serie ri- percussioni all’interno di Area Popo- lare.

In molti guardano ad un riavvicinamento a Forza Italia come l’obiettivo primario e un accordo, an- che se locale, con il Pd, potrebbe es- sere il pretesto per seguire gli altri che già hanno lasciato il partito.


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