Ape sociale, respinte tante domande



PENSIONI/I SINDACATI LANCIANO L’ALLARME. INCA-CGIL, L’INPS TROPPO RIGIDO NELL’INTERPRETAZIONE DELLA NORMA

ROMA. I lavoratori che nelle prossime settimane avranno accesso all'Ape sociale potrebbero essere molto meno rispetto alle 66.409 domande arrivate all'Inps entro il termine di luglio. L'allarme arriva dai sindacati che segnalano come molte domande siano state respinte con una interpretazione della norma "molto restrittiva". Con l'Inps che replica: applichiamo le leggi ed i regolamenti. Il Governo presentando lo strumento aveva ipotizzato l'uscita di circa 60.000 persone (35.000 con l'Ape sociale e 25.000 precoci con almeno 41 anni di contributi con l'accesso alla pensione) per quest'anno. A pochi giorni dalla messa a punto della graduatoria dell'Inps sull'accesso all'Ape sociale prevista per il 15 ottobre (ma i dati saranno resi pubblici probabilmente la settimana prossima) si accende la polemica con l'Inca- Cgil che parla di numeri per le domande rigettate "tutt'altro che irrisori". In particolare si fa riferimento al criterio della disoccupazione previsto per l'accesso all'Ape (con ammortizzatori esauriti da almeno tre mesi) sottolineando come siano state respinte domande di persone con tutti i requisiti in regola ma con alcuni giorni di contribuzione dopo aver esaurito gli ammortizzatori, magari ottenuti solo con i voucher. "L'Inps nel respingere le domande - scrive l'Inca - trascura le caratteristiche peculiari dei compensi percepiti a titolo di lavoro occasionale, un reddito esente da imposte che non incide sullo stato di disoccupazione. Il lavoratore che è disponibile all'attività lavorativa e alle politiche attive che abbia i requisiti contributivi e anagrafici per l'Ape sociale (63 anni di età e 30 di contributi) ha diritto all'indennità". Sulle domande rigettate al momento non ci sono numeri ma si valuta che ci siano diverse migliaia di rifiuti. "L'Inps - afferma il segretario confederale della Uil Domenico Proietti - deve assolutamente fornire le motivazioni dei rigetti delle domande”. “Questo è fondamentale - prosegue Proietti per dare il pieno diritto di fruibilità dell'accesso all'Ape da parte dei lavoratori, rispettando quanto previsto dalle norme senza trincerarsi dietro for- malismi e recuperando, ove possibile, la documentazione richiesta negli archivi a disposizione dell'Inps e delle altre amministra- zioni". "Se ci fossero molte domande respinte per errori formali e non di mancanza di requisiti - dice il segretario confederale della Cisl Maurizio Petriccioli - l'Inps essendo in un ambito sperimentale dovrebbe immediatamente comunicare alla persona che ha fatto richiesta il tipo di errore per consentire la correzione e la ripresentazione della domanda senza perdere la priorità in graduatoria". Intanto è stata pubblicata, dopo il sì del ministero del Lavoro, la circolare dell'Inps che dà il via libera al cumulo dei periodi as- sicurativi non coincidenti versati alle casse di previdenza dei professionisti.


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