Appendino grida al ricatto



TORINO. Diventa incandescente la par- tita per la conquista del Comune di Torino. I due aspiranti sindaci, Chiara Appen- dino di M5S e Piero Fassino del Pd, si incrociano in tv - il secondo round in pochi giorni - alla trasmissione “In mezzora”, su Rai Tre, e questa volta volano scintille E, se davanti alle telecamere è Fassino a scoccare le frecciate più velenose e a sfoggiare grinta e sicurezza, è la Appendino, nelle ore successive, ad alzare il tiro e a ingaggiare, sul web, la battaglia più feroce e fragorosa: bersaglio della candidata a cinque stelle è il ministro Boschi, che accusa di volere orchestrare “un ricatto”. Sullo sfondo c’è il Parco della Salute, nuovo polo ospedaliero con centri per la didattica e la ricerca. “La Boschi mi stupisce - afferma Appendino - quando dice che se vinciamo noi i finanziamenti non arriveranno. Non si possono fare differenze in base al partito”.“Bugie”, replica il ministro. Pochi minuti e i pentastellati postano un video con un intervento della Boschi: “Se vince Appendino, Torino perde i 250 milioni stanziati dal governo”. “Siete voi che rinunciando al progetto rinunciate ai finanziamenti”, ribatte il ministro. “Ma io il progetto lo sostengo”. E così via per tutta la giornata. Delicatissimo il terreno delle possibili alleanze. Fassino quasi si vanta di non avere ricevuto “sponsorizzazioni” di altri partiti - nemmeno da sinistra - e attacca la Appendino, che dopo gli annunci di Salvini “sta mettendo insieme in maniera poco credibile il diavolo e l’acqua santa, da Borghezio ai No Tav e i centri sociali”. Ed è sui centri sociali, ostili al Tav proprio come il M5S, la conduttrice Lucia Annunziata incalza la Appendino, chiedendole per ben due volte se intende chiuderli:“Avvierò una ricognizione e cercherò di dialogare per mettere a sistema l’esistente” è la risposta. Quanto agli apparentamen- ti, la candidata ‘sindaca’ dice che “i voti della Lega non appartengono a me, ma ai torinesi”. E in serata, mentre la Appendino festeggia il 32/o compleanno con i sostenitori e Luigi Di Maio in un locale del centro, il candidato sindaco di Forza Italia, Osvaldo Napoli, diffonde un “consiglio” che suona pro Fassino: “non votate il più simpatico, votate il più competente”. Non ci sono punti di contatto fra i due. Lo scontro è totale. Appendino sorride serena guardando dritto dritto verso le telecamere e non sembra la “Giovanna d’Arco” che fino a poche settimane fa incendiava le sedute del consiglio comunale. Fas- sino getta nel confronto il peso di innumerevoli battaglie elettorali. Additato come un sindaco che “non racconta correttamente una città divisa” e falcidiata dalla crisi, risponde attaccando: la sua competitrice - dice - manca di “onestà intellettuale”, “di- mentica che noi da cinque anni con il reddito di inserimento aiutiamo 25 mila famiglie bisognose”, “dovrebbe avere un occhio un po’ più lungo sulla questione Tav perché i benefici non si misurano in due mesi”. Poi, la stoccata: “Noi a Torino la crisi l’abbiamo combattuta. E se la Fiat è ancora qui lo si deve anche a persone come me”. Il popolo del Pd esulta sul web così come due giorni fa, dopo il confronto su Sky, avevano esultato i grillini per il risultato del sondaggio fra i telespettatori. Ma i conti si faranno il 19 giugno.


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