Arena torna Ct degli Usa


LA FEDERCALCIO VA SUL SICURO DOPO L’ESONERO DI KLINSMANN


NEW YORK. “Lavorando come una squadra, potremo andare ai Mondiali di Russia. Ho fiducia, nonostante il momento possiamo fare i passi giusti per andare al Mondiale del 2018”. Sono state queste le prime parole di Bruce Arena, che torna sulla panchina degli Stati Uniti. L’allenatore più vincente nella storia della nazionale a stelle e strisce è stato chia- mato per sostituire Juergen Klinsmann, esonerato lunedì dopo le deludenti prestazioni della squadra nelle prime due gare delle qualificazioni ai Mondiali 2018. Il contratto entrerà in vigore il primo dicembre e il tecnico italo-americano, 65 anni, avrà tempo quasi quattro mesi per preparare la prossima partita di qualificazione, in casa contro Honduras, e cercare di salvare una situazione quasi disperata. La federcalcio Usa, guidata dal professore di Columbia Sunil Gulati, ha deciso di puntare su un nome sicuro, visto che Arena tra il 1998 e il 2006 sulla panchina della nazionale ha vinto 71 partite, pareggiandone 30 e perdendone 29. Grazie a lui, gli Stati Uniti hanno ottenuto il miglior risultato di sempre in un Mondiale dopo il terzo posto del 1930, raggiungendo i quarti di finale in Corea e Giappone 2002. Nel 2006 nuova qualificazione, ma una rapida eliminazione convinse i dirigenti federali a non rinnovargli il contratto, affidandosi a Bob Bradley. Arena dal 2008 ha guidato i Los Angeles Galaxy, vincendo il titolo Mls nel 2011, 2012 e 2014. Ora ha una nuova occasione per confermarsi uomo vincente. Ex portiere, durante la carriera universitaria Arena si divide tra calcio ed lacrosse. All’età di 24 anni diventa allenatore di la-crosse dell’Università di Puget Sound, a Washington, e contemporaneamente è assistente allenatore della squadra di calcio. Nel 1978 lascia il lacrosse e sceglie il soccer, accordandosi con l’Università della Virginia che gli offre un posto da capo-allenatore. Per 18 anni guida la formazione universitaria vincendo tre titoli nazionali. Nel 1996 il salto nel mondo professionistico con i DC United: qui vince due titoli nazionali. Nel 1998 si siede per la prima volta sulla panchina della nazionale: con 71 vittorie nell’arco della sua gestione, è attualmente il commissario tecnico di maggior successo nella storia della nazionale statunitense.


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