Aria nuova all’INTER


PRIMO MEETING TRA I DIRIGENTI E IL NEO TECNICO DE BOER: MERCATO A PARTE, SONO CESSATE LE TENSIONI DELL’ERA MANCINI


MILANO. Frank de Boer, nuovo allenatore dell’Inter, ieri mattina alla Pinetina ha incontrato per la prima volta Steven Zhang, figlio di Jindong, proprietario di Su- ning e azionista di maggioranza del club, e Ren Jun, membro del Cda nerazzurro al pari di Zhang. È stata l’occasione per fare un punto sul mercato, sia in entrata che in uscita, dai nomi più im- portanti (Joao Mario, Gabigol, Icardi, Brozovic) a quelli di se- condo piano (soprattutto Ranoc- chia). Fra il tecnico olandese e la proprietà c’è piena sintonia, su obiettivi e progettualità.

Per quanto riguarda Icardi, sono significative le parole pro- nunciate da de Boer dopo l’ami- chevole vinta sabato dall’Inter sul Celtic.

L’ex allenatore dell’Ajax si è complimentato per l’impegno profuso dal centravanti argenti- no. La posizione di de Boer è la stessa dell’Inter: Icardi è un pun- to fermo della squadra, al quale rinnovare il contratto. Spetterà eventualmente ai club interessa- ti al suo cartellino cercare di con- vincere l’Inter con offerte irrinun- ciabili. E lo stesso dicasi per Brozovic.

Capitolo Joao Mario: de Boer non si espone, come impone il suo ruolo, pur esprimendo paro- le di elogio per l’Europeo dispu- tato dal portoghese.

È fuor di dubbio comunque il suo apprezzamento per quello che sarà il prossimo acquisto dell’Inter, il cui arrivo è previsto in settimana.

Come è fuor di dubbio il cli- ma diverso che si respira in casa Inter dopo l’addio di Mancini (e non che la colpa fosse del tecnico jesino, ma di un rapporto or- mai logoro fra club, tecnico e squadra).

E dopo il match di sabato, de Boer ha parlato anche di altri gio- catori, come riporta BeIN Spor- ts: “Daley Blind? Mi piace molto come giocatore, questo è sicu- ro. Comunque lui è molto felice ai Red Devils, ha giocato anche la Community Shield. Conosco la sua situazione e so che è felice e gioca con fiducia, comunque vedremo in futuro. Mi piace guar- dare sempre da vicino tutti i miei ex giocatori all’Ajax, come Chri- stian Eriksen, Toby Alderweireld e altri. Mi piace seguirli come fac- cio con Daley”.

Sembra trascorso un secolo dalla conferenza del 13 luglio, quando il Mancio parlò in que- sti termini di Joao Mario e Bro- zovic: “Joao Mario è un gioca- tore tipo Brozovic, che può gio-

care anche sulle corsie anche se non ha le caratteristiche del- l’esterno. Sono entrambi bravi. Nel campionato italiano, però, hanno faticato Platini e Van Ba- sten e bisogna dare tempo di far- li inserire”. Considerazioni che non furono troppo apprezzate dalla dirigenza, in particolare da Thohir.


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