Arrestati i quattro giovani

PER LA VIOLENZA SESSUALE DI GRUPPO SUBITA DA DUE TURISTE MINORENNI INGLESI DURANTE UNA FESTA


di Franco Martina



MATERA. L'incidente probatorio in programma nel fine settimana ha certamente condizionato la strategia difensiva: negli interrogatori di garanzia davanti al gip di Matera Angelo Onorati, sono rimasti in silenzio i quattro giovani arrestati dalla Polizia per la violenza sessuale di gruppo subita da due turiste minorenni inglesi, di 16 e 15 anni, durante una festa in una villa di Marconia di Pisticci (Matera), la notte tra il 7 e l'8 settembre scorso. Michele Masiello, di 23 anni, Alberto Lopatriello (22), Alessandro Zuccaro (21) e Giuseppe Gargano (19) si sono quindi avvalsi della facoltà di non rispondere con la conseguente, quanto scontata, convalida della misura cautelare in carcere. È quindi ora probabile che anche gli altri tre giovani indagati per lo stupro di gruppo scelgano la stessa linea. Tra loro ci sono anche due cantanti trapper, Michele Leone ed Egidio Andriulli, in arte Red Michael e Meus Deus. Il settimo indagato è Rocco Lionetti, mentre sono ancora da chiarire ruolo ed eventuali responsabilità di un ottavo giovane: tutti comunque fanno parte di una comitiva conosciuta nella fascia jonica lucana per gli atteggiamenti spavaldi, da "bulli del paese". "In numero maggiore a cinque e minore di dieci", come scritto nell'ordinanza emessa dal gip per gli arresti eseguiti l'11 settembre, avrebbero partecipato alla violenza sessuale. Determinanti per la prima svolta giudiziaria di questa vicenda - che però nelle prossime ore potrebbe essere segnata da nuovi provvedimenti cautelari - sono state le telecamere di videosorveglianza della villa che, a distanza di 15 minuti, hanno inquadrato il branco prima e dopo la violenza sessuale. Fondamentali, però, sono state soprattutto le deposizioni delle due ragazze (una delle quali di origine lucana) che, in attesa dell'incidente probatorio, avrebbero fornito nuovi particolari agli investigatori della Squadra mobile di Matera e del Commissariato di Pisticci. Passano i giorni, ma non passa lo shock, di certo, i ricordi di quella notte si stanno facendo più nitidi. Non a caso, la pm di Matera Annafranca Ventricelli ha disposto nuovi accertamenti sulla posizione dei sette giovani indagati, in particolare sui vestiti indossati, anche per ricercare l'eventuale presenza di dna. Da verificare anche le circostanze che siano stati i componenti del branco a mettere delle sostanze stupefacenti nei drink bevuti dalla due ragazze e che uno di loro abbia ripreso con un telefono cellulare alcuni momenti dello stupro.

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