Arresti per scontri a Roma

ALLARME ANCHE A TORINO. CONTE: “NESSUNO SPAZIO PER I PROFESSIONISTI DEI DISORDINI”



di Margherita Nanetti

ROMA. Una decina tra arrestati e denunciati, è questo il primo risultato della reazione della Procura di Roma agli scontri che sabato sera hanno preso il via nella capitale, a piazza del Popolo dove c’erano pregiudicati di Forza Nuova. Il bilancio è stato di sette feriti tra le forze dell’ordine prese di mira, cassonetti dati alle fiamme e lanci di lacrimogeni dopo che la sera prima centinaia di persone a Napoli - un mix di malavitosi dello spaccio in connubio con galassia antagonista e ultrà del calcio - hanno vandalizzato la città, con atti di guerriglia urbana e assalti a poliziotti, vigili e carabinieri. A Torino sono in corso indagini della Digos su un tam tam social nel quale si esorta a fare come a Napoli dando appuntamento per stasera a chi si oppone al “coprifuoco” e alla “dittatura”, dietro ci sarebbe la regia di elementi dell’estrema destra. Una escalation che fa dire al premier Giuseppe Conte che non sarà lasciato spazio “ai professionisti della protesta e dei disordini”. Anche il leader M5s Luigi Di Maio condanna la protesta violenta organizzata, afferma il ministro degli Esteri dei cinquestelle, “dalla estrema destra” a Roma, seguito dalla sindaca Virginia Raggi che promette ‘tolleranza zero’. In particolare, i pm di piazzale Clodio, coordinati dal procuratore Michele Prestipino, hanno seguito costantemente l’evolversi di quanto accaduto nella sommossa vandalica di Roma, e ora attendono le informative dalla forze dell’ordine anche per verificare eventuali collegamenti con i disordini napoletani. Oltre alla decina tra arrestati e denunciati, ci sono anche altre dieci persone identificate sempre nella capitale. Danneggiamento e violenza privata i profili penali che potrebbero essere valutati dagli inquirenti. Di “violenze inacettabili e preoordinate” ha parlato sabato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese riferendosi alla guerriglia di Napoli, e ora le indagini puntano in quella direzione per verificare se c’è una regia unitaria. Gli appelli social per la mobilitazione di Torino contro la stretta anti Covid hanno convocato due manifestazioni per oggi, una in piazza Castello alle 20.30 e l’altra in piazza Vittorio Veneto alle 21. I messaggi sono anonimi. “Il tempo delle richieste - si legge - è finito, sappiamo che chi chi governa non ci ascolta, popolo italiano e piemontese ci dobbiamo riunire ed essere uniti contro questa dittatura, contro questo coprifuoco e contro un possibile lockdown”. Il rischio è che la contestazione violenta dilaghi. A Parma sabato, un gruppo di minorenni in piazza della Pilotta ha reagito con lanci di bottiglie al richiamo di una pattuglia di carabinieri a mettersi la mascherina. I militari hanno dovuto chiamare i rinforzi, in cinque sono stati portati in caserma. Per manifestazione non autorizzata verranno denunciati una trentina di ultrà del Cagliari che oggi hanno acceso fumogeni fuori dallo stadio Sardegna Arena prima dell’incontro con il Crotone. La Digos e gli specialisti della scientifica li hanno identificati, fanno parte degli Sconvolts. “Se fossi dall’altra parte anche io proverei rabbia contro le misure del governo, anche se direi di aspettare e vedere il sostegno economico che sarà cospicuo”, ha detto il premier Conte, invitando a stare attenti “perché non dobbiamo offrire ai professionisti della protesta e dei disordini sociali di avere spazio”. Per Deborah Bergamini di Forza Italia, gli scontri di Roma e Napoli “sono un segnale preoccupante” e “se davvero vogliamo evitare che il Paese precipiti nel caos, il primo passo da compiere è riconequistare la fiducia di imprese e cittadini assicurando ristori immediati ai settori più colpiti”, altrimenti “non ci sarà alcun Natale da salvare”.

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