“Aspetto qui mia figlia”



BRESCIA/SERLE, BIMBA AUTISTICA DISPERSA DA GIOVEDÌ SCORSO. IL PADRE CONTINUA A SPERARE

BRESCIA. Sette giorni e sei notti di ricerche e di Iuschra non c'è traccia. "Ma non ci fermiamo, i soccorritori andranno avanti. Abbiamo rimodulato il lavoro, ma si va avanti", annuncia il prefetto di Brescia Annunziato Vardè al termine del vertice con gli uomini che da giovedì scorso all'ora di pranzo stanno cercando nei boschi di Serle, nel Bresciano, la ragazzina autistica dispersa durante una gita con altri compagni disabili. Il padre della giovanissima, Mdliton Gazi, non lascia il luogo delle ricerche. "Ringrazio tutti per il grande lavoro. Io resto qui ad aspettare mia figlia". Sul posto sono arrivati anche i cani molecolari olandesi che nei giorni scorsi erano stati impegnati nel Veronese per le ricerche del giovane straniero trovato poi morto lunedì vicino al parco divertimenti di Gardaland. Da sabato, se non emergeranno risultati evidenti, resteranno sul territorio solo gli specialisti. "Siamo convinti di continuare fino a quando non avremo novità", ha spiegato il prefetto che coordina l'attività di oltre trecento uomini. Nel frattempo, tutto Serle si mobilita nella speranza di ritrovare la ragazzina. Porte e finestre vengono lasciate aperte con le luci accese nel tentativo di far avvicinare la giovane dispersa.

Nel paese in queste ore drammatiche tornano anche gli operatori della Fobap, la Fondazione bresciana assistenza psicodisabili, che erano con la dodicenne quando di corsa si è allontanata in un territorio carsico dove sono presenti più di 22 chilometri di grotte oltre a buchi profondi anche quaranta metri. "Fobap Onlus e Anffas Brescia Onlus esprimono il più sentito ringraziamento alle donne e agli uomini delle istituzioni statali, regionali e del territorio, ai volontari, agli abitanti di Serle che si stanno impegnando generosamente e senza sosta nella ricerca di Iushra Gazi", scrivono in una nota gli operatori della Fondazione che erano con Iuschra.

"Riteniamo che in questo momento il silenzio sia una forma di rispetto verso la famiglia di Iushra, con cui condividiamo il dolore e la speranza. Ringraziamo anche gli operatori dei media che - salvo poche eccezioni viene scritto - stanno trattando la vicenda della sparizione di Iushra Gazi con correttezza e sensibilità".


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