Assaggi di guerra che verrà



MEDIO ORIENTE/SEI MORTI ACCERTATI DURANTE GLI SCONTRI TRA ISRAELE E IRAN IN SIRIA

TELAVIV. Lo scontro tra Israele e Iran sul Golan ha fatto almeno 6 morti tra "siriani e non siriani". Il bilancio è stato diffuso dall'Os- servatorio siriano per i diritti umani senza spiegare tuttavia di quale altra nazionalità fossero i morti nello scenario di guerra di saba- to. Un conflitto oramai "palese" e non più sotterraneo - come lo hanno definito alcuni commentatori militari israeliani - nato dal drone iraniano infiltratosi in Israele e dalla seguente doppia operazione dello stato ebraico in Siria e la caduta di un F16 centrato - secondo Damasco - dalla con- traerea. Il premier Benyamin Netanyahu ieri ha subito rivendicato la forza dell'attacco in Siria. "Ieri - ha sottolineato dopo essersi dichiarato fiero dei due piloti dell'F16 caduto - abbiamo dato seri colpi alle forze iraniane e siriane. E inequivocabilmente chiarito a tutti che le nostre regole di azione non sono cambiate: continueremo a colpire chiunque ci colpisca". Gli Usa sono tornati ieri a schierarsi con Israele. La Casa Bianca ha rimarcato di caldeggiare "i diritti" dello stato ebraico "a difendersi dalle milizie siriane sostenute dall'Iran nella Siria meridionale". Poi ha chiesto direttamente a Teheran e ai suoi alleati di "cessare le azioni provocatorie e lavorare per la pace nella regione". Il monito all'Iran è stato inoltrato anche dal ministro dell'intel- ligence Israel Katz e dai vertici militari dello stato ebraico: entrambi hanno messo in guardia Teheran dall'arroccarsi in Siria o nei pressi del confine israeliano. Se ilound di sabato sembra al momento concluso - e sono stati smentiti altri raid da parte dei Israele come si era diffuso ieri sera - sono in molti però i commentatori militari in Israele a indicare che quello sia stato la prima tappa dell'inevitabile conflitto prossimo venturo, se la situazione resterà così. Il primo dato - come hanno sottolineato Judah Ari Gross su 'Times of Israel' e Yossi Yehoshua su 'Ynet' - è che il conflitto è oramai diventato appunto "palese" ed è "l'assaggio" della prossima guerra. Dello stesso avviso Amos Harel su Haaretz che ha parlato di scontro oramai "inevitabile". Tutti hanno indicato che quello di sabato è stato una sorta di test per saggiare le capacità dell'altro. Per Anna Arhonheim del 'Jerusalem Post' Israele è destinato a diventare un "giocatore chiave" della prossima guerra in Siria. Su 'Yediot Ahronot' l'influente Amos Yadlin, ex generale e ora direttore dell''Istituto per gli studi sulla Sicurezza nazionale', ha sostenuto che "Israele ha dato un doloroso schiaffo ai siriani e agli iraniani" e che le critiche sollevatesi per la perdita dell'F16 - di cui ieri un video mostra lo schianto - sono "eccessive". Israele - ha aggiunto - ha mostrato "la sua eccellente capacità di difendere il suo spazio aereo abbattendo un drone iraniano avanzato" e lasciando, anche grazie all'opera dell'intelligence, Damasco "vulnerabile dopo la di- struzione delle componenti centrali del sistema di difesa aerea siriano". Tuttavia anche per Yadlin all'orizzonte ci sono minacce per Israele ben più "significative" che un drone iraniano e la fabbrica di missili che Teheran sta costruendo per gli Hezbollah in Libano.


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