Atalanta, derby da tre punti

Serie A/Contro le «Rondinelle», il tecnico bergamasco vuole il successo completo per tagliare fuori i partenopei



BERGAMO. "Il 2-2 con la Juve? Il rammarico è aver preso il pari alla fine sul secondo rigore". Sfiorato sabato il possibile meno 6 dalla capolista, l'Atalanta di Gian Piero Gasperini, dei record e dei gol a raffica (87 in A, 104 totali) riparte dal Brescia martedì in notturna. Per la Champions League il margine su Roma (13 punti) e Napoli (15) è virtualmente incolmabile: "L'avversario di turno è motivato, a noi servono 3 punti per tagliar fuori il Napoli e raggiungere la quarta qualificazione in Europa", la premessa del tecnico alla vigilia. Non solo campo. "È un derby con le sue incognite. Le due popolazioni si sono riavvicinate perché colpite dal Coronavirus - sostiene Gasperini - fatta salva la rivalità sportiva, l'identificazione fra due territori così vicini è molto positiva". Sarà la prima tappa di un viaggio destinato a concludersi a Lisbona, dove il 12 agosto ai quarti di coppa c'è il Paris Saint-Germain: "Una volta raccolto l'obiettivo, ci sono record di punti, di gol e vittorie da superare in cinque giornate. Non dobbiamo certo fermarci, anche per prepararci al meglio alla Final Eight di Champions". I nerazzurri, interrotta a 9 la striscia di successi consecutivi, 6 dopo la ripresa, sono in serie positiva da 12 gare. L'ultimo ko in casa con la Spal risale al 20 gennaio: 10 vittorie, lasciando punti solo a Genoa (2-2, ma a Bergamo) e Juventus, 37 reti segnate e 13 subìte (15 e 7 dal post lockdown). Inevitabile, dopo essere rimasti a meno 9 dall'attuale quota scudetto, il giudizio sull'occasione mancata all'Allianz Stadium: "Ho ricevuto tanti complimenti per come gioca la squadra e come ha interpretato la sfida - ammette il Gasp -. Io sono tra quanti considerano più importante il risultato. Mi sono piaciute sicurezza, tranquillità, tecnica e trame messe in campo contro chi sta facendo suo il campionato e può dire la sua in Europa". Sulle scelte per gli undici, in bilico Gosens (flessore destro, Juve saltata) e il bomber stagionale Ilic: "È in crescita, lo stiamo recuperando, ma apprezzo il suo approccio e la sua voglia di fare. Con lui al massimo avremo più forza - chiude il Gasp -. In pratica è il primo allenamento dopo sabato, qualche botta da cui c'è da recuperare. Ho 24 ore per decidere la miglior formazione possibile". Attese conferme, al netto della staffetta tra lo sloveno che potrebbe riaccomodarsi in panca dopo 2 match e Mali- novskyi, cambio da 2-1 momentaneo a Torino che dovrebbe essere sulla trequarti accanto a Gomez al posto di Pasalic, a sua volta impiegabile in mezzo per De Roon o Freuler. In corsia, nessuna alternativa ad Hateboer e Castagne. Convocati fra i 25 (nessun assente), anche i 2000 Da Riva (mediano) e il 2001 Piccoli (centravanti).

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