Atlante2: arrivano i soccorsi


ROMA. Le casse di previdenza sono pronte ad andare in soccorso delle banche a partire dall'urgenza Mps. Dopo settimane di indiscrezioni e titu- banze arriva un primo via libera degli enti pensionistici privati a "sostene- re" il fondoAtlante 2 in nome dell'inte- resse "del Paese", con un investimento che certo andrà ben ponderato, ma che dovrebbe attestarsi attorno ai 500 milioni. Risorse necessarie adAtlante per poter rilevare una larga fetta dei crediti deteriorati del Monte e dare vita finalmente al mercato delle sofferenze bancarie. Il fondo guidato da Ales- sandro Penati ha infatti in cassa 1,7 miliardi di euro cui si potrebbero ag- giungere apporti da Cdp e dalla Sga del Banco Napoli.

Mentre si apre una settimana de- cisiva per il settore bancario europeo, con i risultati degli stress test Eba alle porte e Monte dei Paschi lavora al piano di 'auto-salvataggio', si esplici- ta così l'impegno delle casse dei pro- fessionisti che, al termine di una as- semblea straordinaria, si sono dette pronte "a sostenere l'iniziativa Atlan- te2", perché, ha chiarito il presidente Adepp "ci rendiamo conto che può essere un investimento redditizio" ma soprattutto perché "in nome dei no- stri iscritti presenti e futuri cerchiamo di allontanare rischi per il Paese che, nell'immediato, stanti i nostri portafo- gli patrimoniali, ci costerebbero molto più delle aspettative di investimento".

La moral suasion del governo, quindi, è andata a segno, dopo che lo

stesso Matteo Renzi, insieme a Pier Carlo Padoan, ha incontrato i vertici dell'associazione delle casse, l'Adepp. Una riunione nella quale le casse avrebbero incassato la promessa di un intervento sul fronte fiscale con la prossima legge di bilancio in autun


no, per ridurre le tasse sui rendimenti passate appena due manovre fa al 26%.

Di certo, al momento, ci sarebbe invece l'esclusione dall'elenco Istat, se non per fini statistici, che quindi pone le casse totalmente in ambito

privato. Questo passaggio, viene spie- gato, non solo elimina il rischio che una eventuale partecipazione in At- lante possa incappare nelle regole sugli aiuti di Stato Ue, ma, soprattut- to, esonera le casse dalla spending review cui sono state sottoposte fi- nora in virtù della natura giuridica 'ibri- da', privata ma anche pubblica. Dato il via libera di massima, ora la valutazio- ne spetterà comunque ai singoli cda. Ed è possibile che alla fine qualche cassa si sfili, visto che in diversi han- no espresso più di una perplessità su un investimento maggiormente ri- schioso, sebbene più remunerativo, di quelli che abitualmente gli enti ap- provano. Atlante infatti dovrebbe ri- levare una larga quota dei crediti de- teriorati di Mps (pur nell'ambito di una operazione finanziaria più vasta) re- cuperando poi negli anni l'investimen- to, grazie anche alle misure del gover- no per velocizzare i tempi della giusti- zia.

Atlante aveva promesso un ren- dimento del 6% ai suoi sottoscrittori, una cedola elevata in tempi di tassi zero anche se, a detta di diversi critici, non commisurata ai rischi. Si vedrà se l'operazione, oltre a 'mettere in sicu- rezza' la banca senese avrà un effetto più generale sul sistema bancario ita- liano finito nel mirino dei mercati fi- nanziari proprio per la gran massa di crediti deteriorati malgrado per il go- verno, la Banca d'Italia e diversi attori finanziari qu


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