Attracco a rischio sciopero

GENOVA/ARRIVA OGGI LA “NAVE DELLE ARMI” SAUDITA. PREFETTURA: SOLO MATERIALE CIVILE



GENOVA. È atteso stamattina al terminale Gmt del porto di Genova, proveniente da Santander il cargo saudita Bahri Yanbu che trasporta munizioni imbarcate al porto di Anversa. L'arrivo della nave (resterà a Genova fino a domani) ha generato proteste in città: portuali, associazioni pacifiste, Cgil, forze politiche di sinistra, e cattolici come salesiani e Acli, vorrebbero che il cargo restasse lontano dalla città della Lanterna. È avvenuto così a Le Havre, dove è stato impedito l'attracco per caricare otto cannoni Caesar di fabbricazione francese ordinati dall'Arabia Saudita e che potevano essere utilizzati nella guerra in Yemen. A Genova però gli organi competenti, Prefet- tura e Capitaneria di porto, hanno garantito che il cargo imbarcherà solo materiale civile e che "non ci sono rilievi che impediscano l'attracco del cargo". Ma le garanzie fornite da Prefettura e Capitaneria non sono servite a far tornare la calma. Anzi. Il collettivo autonomo dei lavoratori portuali (Calp) ha organizzato per stamattina alle 9 un presidio al varco portuale Etiopia, in lungomare Canepa. E saputo che sarà caricato un generatore elettrico prodotto dalla Teknel che produce servizi logistici e tecnologie militari si domanda: "È un'arma da guerra? Se alimenta un campo da cui partono incursioni o bombardamenti, come lo considera la Capitaneria di porto?". I portuali della Compagnia unica, che si erano riuniti in assemblea, avevano deciso di mandare loro squadre a verificare il manifesto di carico della nave. "Se scopriremo che non ci è stata detta la verità e se anche dovesse caricare proiettili vuoti sarà sciopero", aveva detto il Console della Compagnia Antonio Benvenuti sotto- lineando che comunque l'atteggiamento dei portuali aveva un valore politico. Come fatto da Cgil e altri che avevano detto: "In un momento in cui i porti vengono chiusi agli esseri umani, noi vogliamo che siano chiusi alle armi". Sono 35 anni che la compagnia saudita Bahri (National shipping company of Saudi Arabia) fa servizio di linea nel porto di Genova. E nel porto ligure non ha mai caricato materiale bellico, ma solo impiantistica, merci varie e rotabili. L'agenzia marittima che rappresenta la compagnia in Italia, la Delta, ha fornito alla Capitaneria di porto e alla Prefettura tutta la documentazione relativa alla nave Bahri Yanbu, dimostrando che non ci sono armamenti. E quei cannoni francesi? Potrebbero arrivare al porto della Spezia secondo indiscrezioni raccolte da il Fatto Quotidiano e la Repubblica, ma alla prefettura spezzina, alla capitaneria e ai due terminalisti che movimentano container al momento non risulta.

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