Aumentano i contagi

SERIE A/Salgono a 11 i giocatori positivi, tra loro anche Cutrone e Pezzella della Fiorentina



ROMA. Mercoledì scorso, con la positività di Davide Rugani, in Serie A ha ceduto la diga che aveva dato l'illusione di fare da argine un po' più a lungo rispetto ad altri sport ed ora il massimo campionato fa i conti con il prevedibile allargamento a macchia d'olio dei conta- giati dal coronavirus. Gli ultimi in ordine di tempo dei quali si abbia la certezza sono i giocatori della Sampdoria Fabio Depaoli e Bartosz Bereszynsky e German Pezzella e Patrick Cutrone della Fiorentina, che si aggiungono a Dusan Vlahovic (di venerdì la positività del serbo) ed al fisioterapista Stefano Dainelli. Sono tutti in buone condizioni, assicura il club viola, in isolamento a casa, come il resto dei giocatori.Giovedì era stata la volta di Manolo Gabbiadini della Sampdoria, al quale si sono aggiunti ieri i compagni Omar Colley, Morten Thorsby, Albin Ekdal e Antonino La Gumina, oltre al responsabile medico Amedeo Baldari. "L'unica notizia importante è che i ragazzi stanno tutti bene e sono nei loro domicili a Genova", ha risposto il club blucerchiato alle voci che parlano di altri tre elementi della rosa positivi, aggiungendo che non darà più informazioni sui propri tesserati.E nel tardo pomeriggio arriva la notizia della positività di Depaoli e Bereszynsky. A comunicarlo i diretti interessati con un post su Instagram. "Son risultato positivo al Covid-19 - ha scritto Depaoli -. Ci tengo a rassicurarvi che sto bene!". Sfortunatamente sono risultato positivo al Covid-19. Sto bene - ha scritto Bereszynsky -. Nonostante le adeguate precauzioni, non sono riusci- to a evitare l'infezione".Con Cutrone e Pezzella il numero di giocatori di A positivi al coronavirus sale a undici. Intanto l'Aic alza i toni e denuncia i club - a quanto si apprende in Serie B - che vogliono ancora far allenare le squadre. "Siamo indignati nel registrare ancora oggi un comportamento scriteriato e fuori dal contesto nazionale e internazionale di alcune società che si ostinano a convocare gli atleti per allenamenti in piccoli gruppi, o peggio ancora, per il controllo quotidiano della temperatura".Mentre i campionati di quasi tutta Europa alzano bandiera bianca (l'ultima ad arrendersi è stata la Bundesliga, che ieri ha ha scoperto il primo positivo, Luca Kilian, del Paderborn), è naufragata l'amichevole che gli Azzurri dovevano sostenere proprio con la Germania, a Norimberga, il 31 marzo. Le autorità cittadine hanno vietato eventi con più di 100 persone. L'Italia del ct Roberto Mancini aveva già dovuto rinunciare alla sfida con l'Inghilterra, programmato a Wembley per il 27. Due test importanti saltati, che danno l'idea di quanto sia sempre più in bilico lo stesso Europeo di calcio 2020, per ironia del destino il primo in versione allargata a vari Paesi.La Federcalcio continentale ha sospeso Champions ed Europa League e si è data un obiettivo prioritario: concludere i campionati nazionali sospesi entro il 30 giugno, quando vanno in scadenza i contratti dei giocatori. Quanto alla sorte dell'Europeo, sarà uno dei punti 'caldi' della riunione - rigorosamente in video-conferenza - che l'Uefa terrà martedì con le 55 federazioni nazionali per fare il pun- to sul calendario internazionale, a cominciare appunto dalle gare di marzo. Oltre alle amichevoli sono infatti in programma i playoff per decidere le ultime quattro partecipanti a Euro 2020 e la Bosnia ne ha già chiesto il rinvio. Appare sem- pre più probabile lo spostamento al 2021 per lasciare spazio, la prossima estate, alla chiusura dei campionati

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