AUTO/Immatricolazioni in calo, ma Fca tiene



TORINO. Dopo 34 mesi consecutivi di crescita il mercato dell'auto italiano presen- ta un segno negativo. Nel mesi di aprile le immatricolazioni sono state 160.359 vetture, il 4,62% in meno dello stesso mese 2016. "Non è una battuta d'arresto", ma "soltanto un effetto di calendario" dovuto a due giorni lavorativi in meno, alle feste di Pasqua e ai 'ponti', la ripresa continuerà a maggio, afferma Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor. Resta positivo il bilancio dei primi quattro mesi dell'anno: 743.321 auto vendute, il 7,96% in più dell'analogo periodo del 2016. Anche le vendite di Fca sono in calo nel mese di aprile anche se la flessione è minore di quella del mercato: le immatricolazioni del gruppo sono state 46.883, il 4,02% in meno dello stesso mese del 2016 con la quota che sale dal 29,05 al 29,24%. Nei primi quattro mesi dell'anno il gruppo ha venduto 219.232, con un incremento del 9,62% sullo stesso periodo dell'anno scorso e la quota che passa dal 29,05 al 29,49%. Brilla Alfa Romeo e I modelli Fca dominano la classifica delle dieci auto più vendute: "Il risultato di Fiat Chrysler Auto-mobiles si conferma nuovamente migliore di quello del mercato", l'azienda. "Sugli scudi - afferma - il primo posto dello Stelvio, la più venduta della sua categoria con una quota dell'11,8%, che unitamente alla Giulia ha permesso al brand Alfa Romeo di ottenere un exploit con una crescita del 46,6%. Da segnalare anche la Fiat Tipo che, con oltre 5.200 registrazioni, è risultata prima nel segmento C con una quota del 23,2%. Sono sei le vetture che caratterizzano Il dominio dei modelli Fca nella top ten: Panda, Ypsilon, Tipo, 500L, 500 e 500X". Michele Crisci, nuovo presidente dell'Unrae, l'associazione delle case automo-bilistiche estere, parla di "rallentamento virtuale" e conferma la stima per il 2017 di quasi 2 milioni di vetture vendute, in crescita del 9,3% sul 2016. Anche per l'Anfia il calo delle vendite nel mese di aprile "non è un segnale preoccupante: il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori, il calo dei prezzi dei carburanti e la buona performance delle vetture italiane, con sei modelli nella top ten mensile delle auto più vendute, fanno ben sperare per il mantenimento di volumi di mercato in linea con le previsioni nei mesi a venire". Parla invece di un calo di affluenza presso le concessionarie Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, che ipotizza "una decelerazione della crescita e la chiusura dell'anno con un incremento dell'8%". Anche l'Osservatorio mensile di Findomestic segnala un calo dell'intenzione d'acquisto per l'intero comparto auto.


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