Auto/Renault, tonfo in Borsa dopo il taglio delle stime



di Paolo Verdura

MILANO. Tonfo in Borsa per Renault dopo il taglio delle stime sull'intero esercizio. Il titolo ha perso l'11,48%% a 48,56 euro, facendo addirittura peggio che nello scorso novembre, quando fu arrestato a Tokyo l'amministratore delegato Carlos Ghosn, numero uno anche di Nissan. I problemi però, nonostante una chiusura in cauto rialzo a Tokyo (+0,6%), non sono solo a Parigi, che controlla la casa giapponese con il 43,4%. Proprio Nissan, che ha il 15% di Renault, sembra essere l'anello debole della catena. Da inizio anno il titolo Renault è in lieve rialzo (+0,57%), mentre Nissan è sotto di quasi il 20%. Il nodo delle vendite di auto, scese in Europa dell'1,6% a settembre, è giunto al pettine, anche per il tema della transizione energetica, che comporta maggiori investimenti per i costruttori. Secondo una analista di Jef- feries, Renault potrebbe decidere un "taglio significativo del dividendo" oltre che di dismettere alcune attività, tra cui la stessa partecipazione in Nissan. Proprio nel primo semestre Parigi ha sofferto per i conti di Nissan, che si sta preparando a chiudere il suo peggior utile operativo in dieci anni, per il calo delle vendite negli Usa e in Europa a causa di una gamma di modelli piuttosto datata. L'Ebit del secondo trimestre è sceso quasi del 99% e Nissan ha annunciato il taglio di 12.500 posti di lavoro. Quanto a Renault il neo-direttore ge- nerale Clotilde DelBos ha annunciato ricavi in calo fra il 3 e il 4%, rivedendo le precedenti stime che indicavano una stabilità delle vendite, mentre il Mol scenderà dal 6 al 5% del fatturato. Un campanello d'allarme che è suonato a pochi giorni dalla trimestrale attesa per venerdì prossimo 25 ottobre. In un video rivolto ai dipendenti a soli 6 giorni dal suo insediamento al posto di Tierry Bolloré, la manager ha annunciato la necessità di "fare delle scelte" per "rimettere in carreggiata il Gruppo". L'incarico a Delbos è ad interim e lo Stato francese, primo azionista di Renault con il 15,01%, è alla ricerca del vero sostituto di Ghosn. In una recente intervista il sottosegretario all'Economia Agnès Pannier- Runacher ha lasciato intendere che il Governo è alla ricerca di una persona con "esperienza nella trasformazione delle imprese e nel settore dell'industria" al di là della nazionalità.

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