Aziende, settembre caldo


SONO 162 I TAVOLI DI CRISI APERTI AL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO


ROMA. Si preannuncia un settembre caldo sul fronte delle crisi aziendali. Sono infatti circa 162 i tavoli di crisi aperti presso il Ministero dello sviluppo economico, che coinvolgono anche grandi nomi come Ilva,Alitalia,Aferpi e Perugina e interessano complessivamente circa 148 mila persone. Un bilancio non molto diverso da quello dello scorso anno, ma con un contesto un po’ “più complicato”, spiegano al Ministero dello Sviluppo economico (Mise).

Qualche notizia positiva, tuttavia, arriva dalla Cgia di Mestre, secondo la quale nell’ultima parte dell’anno si potrà contare su 123 mila nuovi occupati e 36 mila disoccupati in meno.

L’urgenza, comunque, resta quella di trovare una soluzione alle 162 crisi aziendali aperte. Nell’ultimo anno qualche soluzione è andata in porto (dall’inizio dell’anno sono state chiuse positivamente 25 vertenze), spiega il responsabile dell’Unità che gestisce le crisi aziendali presso il Mise, Giampietro Castano, ma “la situazione è un po’ più complicata, o perché si tratta di vertenze che si sono incancrenite nel tempo, o perché il contesto degli ammortizzatori sociali è più debole e questo pone la prospettiva di possibili licenziamenti”.

Per questo dopo la pausa estiva l’attività del Mise riprenderà a ritmo sostenuto. Nei primi quindici giorni di settembre si concentra una fitta serie di appuntamenti: si parte nei primissimi giorni del mese da Jp Industries (ex Antonio Merloni) con 700 dipendenti e una situazione molto difficile, poi Bombardier, Atitech, Tecnowind, Gamma, la

Honeywell in Abruzzo, Iag, i supermercati Toudì con 4 mila dipendenti sull’orlo del tracollo, Firema, la società campana Dema, Nokia, Gls. Mentre un nuovo tavolo è in arrivo per la Porsche di Bari, che è in difficoltà e ha annunciato esuberi importanti.

“Il clima sociale mi auguro non sia caldo, ma si tratta di situazioni difficili”, osserva Castano. Nel complesso, i tavoli interessano a livello geografico soprattutto il Centro Sud, mentre per quanto riguarda i settori, le maggiori difficoltà ci sono per call center, siderurgia, food, e alcuni segmenti della moda maschile di qualità.

Uno degli scogli importanti sarà la vertenza Ilva per la quale si riprende a metà settembre con il primo appuntamento del negoziato con gli indiani diArcelorMittal: “L’accordo sindacale è vincolante - spiega Castano - e questo rende la trattativa impegnativa. Speriamo vada in porto”.

L’Alitalia invece è seguita, ma a distanza: “E’ in amministrazione straordinaria quindi la seguiamo tutti i giorni. Ci sarà la sentenza del mercato, mi auguro che ci sia qualcuno che la rilevi tutta”. Intanto la Cgia di Mestre, sulla base dei dati previsionali Istat e Prometeia, stima un prossimo aumento degli occupati e un calo dei disoccupati. Ma il gap resta ancora ampio rispetto al 2007 (anno pre-crisi): gli occupati del secondo semestre di quest’anno sono ancora 142 mila in meno rispetto a 10 anni fa e i disoccupati addirittura 1,4 milioni in più.


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