Azzurre record

MONDIALI DONNE/Ma la ct Bertolini smorza gli entusiasmi: grandi ma ora umiltà



ROMA. Una grande partita, un risultato importante, un record di ascolti. Meglio di così non poteva cominciare l'avventura delle Azzurre al Mondiale di Francia. Il giorno dopo la ct, Milena Bertolini, prova a frenare un po’ gli entusiasmi che, fuori e dentro lo spogliatoio, premono già su un gruppo che deve restare concentrato sulla seconda partita, venerdì prossimo con la Giamaica. Di certo, Italia-Australia è stata un successo in tv, con oltre 3,5 milioni di spettatori totali, record assoluto di ascolti per il calcio femminile, e il successo per 2-1 delle azzurre nel finale-thriller con rimonta ha aiutato non poco ad aumentare l'appeal di una squadra che promette di far sognare. "Siamo state grandi, ma ora dobbiamo mantenere i piedi per terra e tornare umili", predica Bertolini, pur ammettendo che la scorsa notte anche lei ha fatto fatica a dormire, per l'entusiasmo e l'adrenalina accumulati. "Non dobbiamo farci ingannare dal risultato, ma essere realistici - afferma la ct -. L'Australia è ancora più avanti di noi. Stiamo crescendo, non siamo ancora a livello top, ma noi abbiamo in più conoscenze tecniche e tattiche. Ora fare tre punti con la Giamaica vorrebbe dire passare il turno". La squadra ha ieri sostenuto un allenamento a Valenciennes prima di trasferirsi a Reims, la città del nord-est della Francia che venerdì ospiterà la seconda gara. Ha lavorato sul campo solo chi non ha giocato domenica, ad eccezione di Valentina Giacinti, entrata nel finale del match con le 'Matildas'. Bisogna recuperare le forze perché la partita "è stata dura - rimarca Bertolini -. Abbiamo avuto momenti di difficoltà, di sofferenza ma le ragazze sono state brave a restare in partita con unità e compattezza. Poi il gol finale è stata una cosa grandissima ed emozionante". Una sferzata che dà lo slancio giusto per andare avanti verso l'obiettivo minimo del passaggio del turno. A brindare a Reims con le azzurre e lo staff c'erano il presidente della Figc, Gabriele Gravina, e il dg, Marco Brunelli. "Questo è il calcio che amiamo - dichiara il n.1 del calcio italiano -. Tantissimi italiani hanno potuto vivere emozioni che non ricordavamo da tempo e dobbiamo sicuramente elogiarle. Hanno fatto tanti sacrifici e continueranno a dare grandi soddisfazioni". Gravina sottolinea che sembra cominciata una "rivoluzione culturale", visto che in Francia tutte le gare hanno già fatto il tutto esaurito e che anche in Italia "dobbiamo continuare su questa strada". In parte dipenderà anche da quanta ne faranno le azzurre.

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