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Azzurri : più VERDI di così



Mondiali 2018/Dietro Insigne ed Immobile, il centrocampista del Bologna

FIRENZE. Avvicinandosi alla sfida con la Macedonia contro cui basterà un punto per conquistare l’accesso ai play- off mondiali (ma molti di più per il ranking), il clima si sta riempiendo di adrenalina a Coverciano dove Gian Piero Ventura sta provando varie soluzioni. I segnali propendono per un’Italia schierata con il 3-4-3, quindi con il ritorno dell’ex BBC juventina (sarebbe la seconda volta sotto l’attuale gestione, dopo la gara con Israele), la conferma di Gagliardini (favorito sul debuttante Barella) accanto a Parolo, con Zappacosta e Darmian sulle fasce e soprattutto la novità Verdi: il giocatore del Bologna, appena un paio di minuti finora nella Nazionale maggiore, nell’amichevole con l’Olanda vinta 2-1 dall’Italia lo scorso 28 marzo. Quel giorno Verdi, in vantaggio attualmente su Candreva e Bernardeschi, subentrò nel finale al posto di Verratti mentre domani, alla prima da titolare, formerà il tridente d’attacco con Immobile e Insigne. Stamani gli azzurri sosterranno un altro allenamento poi la partenza nel pomerigterno io e miei compagni siagio per Torino. “Non è vero mo tutti tranquilli - assicura che l’atmosfera è depressa in Darmian - Stiamo lavorando Nazionale, la negatività viene bene perché tutti vogliamo dipinta da fuori, al nostro in-andare al Mondiale”.Ecco la molla che sta caricando l’Italia di Ventura. La pesante sconfitta con la Sp gna agli inizi di settembre non solo ha tolto il primato e quindi l’accesso diretto a Russia 2018, ma anche qualche certezza al gruppo azzurro. Cosa che, sommata alle assenze, rischia di complicare il lavoro del ct, non a caso mai apparso così serio e teso. Ma i suoi giocatori stanno facendo a gara per lanciare segnali di fi- ducia e serenità: “Ci mancano tanti giocatori importanti, penso a De Rossi, Verratti, Belotti e non solo. Però - dice il difensore del Manchester United - chi è qui saprà sopperire alle assenze nel migliore dei modi. Il gap con la Spagna e le altre grandi sapremo colmarlo con la fame, la determinazione e lo spirito di gruppo”. E al bando la paura: “Nessuno teme di non andare ai Mondiali, ora pensiamo alla Macedonia e a prenderci i punti che servono, poi affronteremo gli spareggi”. Le tante defezioni stanno spingendo Ventura a rimodellare l’Italia, ma ciò non preoccupa i suoi giocatori: “Abbia- mo una rosa in grado di adottare più moduli, l’importante è centrare l’obiettivo” ribadisce Darmian. Nessuno può dargli torto. ATTACCO A DUE - Ciro Immobile e Lorenzo Insigne: l’Italia è ai loro piedi. Il primo è il bomber della Lazio, 9 reti finora segnate nelle prime 7 gare di campionato, il secondo è l’anima del Napoli primo in classifica, segna magari meno di Mertens e Callejon ma quando lo fa regala magie. A loro Gian Piero Ventura, perso Belotti per infortunio, si affida per superare la Macedonia e conquistare quei punti che servono per accedere ai play off mondiali. “Dispiace per Belotti e capisco lo sfogo di Cairo, pure io prendo le botte. Il calcio è fatto così, i giocatori più bravi vengono menati. Bisognerebbe stare più tranquilli in campo” dice Insigne a Rai Sport. Senza il granata Immobile starà al centro del tridente e il napoletano tornerà a coprire il ruolo che più gli è congeniale, lo stesso con cui sta facendo le fortune della sua squadra. Motivo in più per vedere domani un’Italia che attaccherà da subito con i suoi scugnizzi. Il pass per il Mondiale 2018 passerà anche e soprattutto dalla loro classe, dai loro gol. “Dobbiamo vincere a tutti i costi perché l’Italia deve partecipare ai Mondiali per forza, daremo l’anima fino alla fine”. Ecco la parola d’ordine che anima gli azzurri. Immobile è il capocannoniere dell’Italia targata Ventura con 6 reti ed è stato decisivo nell’ultima gara azzurra, quella vinta faticosamente contro Israele dopo la scoppola presa in Spagna. Insigne invece è fermo ad un solo, quello realizzato nel match con il Liechtenstein l’11 giugno scorso, match vinto dall’Italia per 5-0. “Con Immobile siamo stati un anno insieme al Pescara, facemmo una grande stagione e anche se non giochiamo più insieme da molto tempo i nostri movimenti sono sempre gli stessi - spiega Insigne - Ci vediamo spesso con lui, ci conosciamo bene sia in cam- po che fuori, c’è insomma grande intesa”.


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