Azzurri qualificati e primi

EURO 2020/L’Italia soffre, ma batte la Grecia e centra l’obiettivo con tre turni di anticipo



A EURO 2020 l'Italia ci sarà: e grazie a questo girone a tutta velocità ha tanto tempo in più per prepararsi a dovere. Gli Azzurri infatti si qualificano con tre turni di anticipo. La Nazionale di Roberto Mancini, allo stadio Olimpico di Roma, ha battuto la Grecia 2-0 (0-0) in una partita del Girone. Un risultato che, unito al pareggio tra Liechtenstein e Armenia (1-1) permette ai ragazzi di Mancini anche di blindare il primo posto nel Girone J.Al Rheinpark Stadion a Vaduz. I gol sono stati realizzati da Barseghyan per gli ospiti al 19' del primo tem- po, pari dei padroni di casa al 27' della ripresa con Yanik Frick, figlio di Mario, con un pas- sato anche in Italia. In un Olimpico praticamente pieno, in avvio Mancini aveva sciolto il ballottaggio tra Barella e Bernardeschi a favore dell'interista, che così si trovava a fare reparto a centrocampo con Jorginho e Verratti: in avanti il tridente Chiesa-Immobile-Insigne e in difesa, a protezione di Donnarumma, D'Ambrosio, Bonucci, Acerbi e Spinazzola. La Grecia di Van't Schip, in crisi di risultati, rispondeva con un 4-3-1-2 molto statico con gli attaccanti Limnios e Koulors spessissimo dietro la linea del- la palla. E già al 4' si capiva che ci sarebbe voluta tanta fatica per scardinare la difesa a oltranza dei greci: perché su un bel cross di Chiesa Immobile veniva messo fuori tempo dalla massa di avversari che intasavano l'area. Andava in difficoltà, l'Italia, causa incapacità di aumentare il ritmo e di creare la superiorità numerica grazie a un guizzo, un dribbling, una giocata inattesa. E così il catenaccio greco partoriva almeno un tiro nello specchio della porta (al 12' Limnios, grande volo in respinta di Donnarumma, mentre la superiorità in possesso palla dell'Italia (statistica- mente un mostruoso 80 per cento contro 20 nei primi 45'), determinava solo un inuti- le assedio e due tiri alti a cavallo della mezz'ora (Insigne e Barella). Nella ripresa il copione pareva immutato: Bernardeschi, subentrato sul finire del primo tempo all'infortunato Chiesa, si liberava al 3' e calciava alto. Poi, un lancio di Verratti smarcava in area Insigne che vanificava l'occasione con un tiraccio da parrocchia. Era l'8': e forse perché il ct cominciava a scuotere la testa, arrivava per l'Italia il primo tiro nello specchio della porta: su cross di D'Ambrosio, Immobile colpiva bene di testa ma il portiere greco in tuffo neutralizzava. In un raro contropiede ellenico provocato da un errore in disimpegno di Verratti, Kouolouris regalava ai suoi l'illusione del gol (esterno della rete) al 15'. Ma Verratti si riscattava un minuto dopo dando la svolta alla gara con un'incursione che mandava in confusione la retroguardia avversaria: all'ennesima sterzata il centrocampista del Psg serviva Insigne, in cui tiro a botta sicura veniva letteralmente parato dal centrale greco Bouchalakis. Rigore, che Jorginho realizzava con regolare saltello. Al 25' era Insigne con un destro da fuori a mettere paura ai greci, ma al 28' Bakasetas graziava Donnarumma con una svirgolata di destro da buona posizione, e i brividi erano tutti per l'Italia. Che però chiudeva il discorso con un tiro di sinistro da 25 metri di Bernardeschi, deviato in rete da un difensore avversa- rio. E l'Olimpico dava il via alla festa.

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