Azzurrini eroici ma non basta



EUROPEO U19/Una finale pazzesca finita 4-3 ai supplementari premia il Portogallo

SEINAJOKI. Come Italia-Germania Ovest 4-3 nel 1970, in Messico, ma al contrario. L'Italia questa volta esce sconfitta nei supplementari, al termine di una partita vietata a chi soffre alle coronarie, perché densa di emozioni, colma di rovesci e colpi di scena: gli Azzurrini vedono così sfumare il titolo europeo della categoria Under 19, che va al Portogallo, bravo e fortunato a imporsi 4-3. A Seinajoki, in Finlandia, l'Italia è stata beffata in un batter d'occhio, perdendo l'occasione di salire ancora una volta sul tetto d'Europa e dopo 15 anni. Partita emozionante e imprevedibile, con un finale-thrilling che aveva fatto ben sperare, per la freschezza atletica messa in mostra dalla squadra allenata da Paolo Nicolato. Il Portogallo parte con una linea altissima e ci mette pochissimo a spaventare l’Italia. Appena 50 secondi e Jota si costruisce la prima occasione dell’incontro sull’errore in disimpegno di Bellanova: serie di doppi passi, palla sul mancino e diagonale che sfiora il palo. È chiaramente lui l’uomo di riferimento dei lusitani, bravissimo anche nell’azione successiva a tagliare alle spalle della difesa. Il colpo di testa però è debole e centrale e non basta a sbloccare il risultato. Passato il pericolo cerca di affacciarsi in avanti anche l’Italia. Zaniolo inventa per Scamacca, ma la punta perde un tempo di gioco e non riesce a trovare il momento della conclusione. La Nazionale portoghese però, ogni volta che si presenta nella trequarti avversaria, dà sempre la sensazione di poter far male. Sul cross perfetto di João Filipe è Nunes a indovinare l’inserimento e staccare di testa, ma Plizzari vola e dice di no. Il portiere scuola Milan diventa assoluto protagonista e si impegna in una serie di interventi decisivi nel giro di pochi secondi. José Gomes coglie l’esterno per un soffio su un bellissimo destro poco oltre l’area di rigore. Pochi secondi e su una mischia in area nessuno dei portoghesi riesce a correggere in rete. La squadra di Sousa insiste e ci prova anche con una serie di tiri da fuori che chiamano in causa quasi tutti i giocatori e costringe il portiere azzurro a stare sempre sull’attenti. La squadra azzurra vive invece di fiammate e dimostra di potersi rendere pericolosa come allo scoccare della mezz’ora, quando Frattesi trova uno splendido mancino a giro che Joao Virginia devia oltre la traversa. Subito dopo poi Pinamonti scappa alle spalle della difesa e colpisce di testa, non tro- vando lo specchio della porta. La prima frazione di gioco sembra chiudersi sullo 0-0 ma al primo dei due minuti di recupero il Portogallo realizza l’1-0. Il protagonista è ancora Jota, bravissimo nel controllo di petto e destro immediato. Questa volta però, Plizzari non dà il meglio di sé, si lascia ingannare dal rimbalzo e contribuisce a mandare la palla in rete. In avvio di ripresa Nicolato si gioca subito la carta Kean e l’Italia sembra dare segnali positivi con il destro di Melegoni che dà l’illusione del gol. Il Portogallo torna però subito ad avere il pallino del gioco e con Trincão va vicina al gol due volte in pochi secondi: l’attaccante spreca prima tirando alto a tu per tu con Plizzari, mentre dopo fa i conti con la grande parata dell’estremo difensore azzurrino. Al terzo tentativo il giovane talento dello Sporting Braga non sbaglia. Su un eccellente cambio di campo, Jota salta con troppa facilità il difensore italiano e prova a piazzare la palla nell’angolo. Plizzari fa il miracolo, ma non può nulla sulla ribattuta dell’attaccante che sale a quota 5 nella classifica marcatori. Sembra la mazzata finale per la Nazionale di Nicolato, ma in 60 secondi accade il miracolo: il neo entrato Capone inventa di tacco per Kean che in diagonale riaccende le speranze a un quarto d’ora dal termine. Palla al cen- tro, recuperata dagli azzurri, appoggio all’indietro di Zaniolo e l’attaccante, l’ultima stagione in prestito al Verona, incrocia di nuovo e regala un incredibile pari agli Azzurrini. La doppietta cambia completamente volto all’incontro. L’Italia ci crede e tenta di completare la rimonta, rischiando comunque qualcosina sui soliti scatti degli attaccanti portoghesi, tutti sventati da Plizzari che proiettano la sfida ai supplementari. Nell’extratime è l’Italia a crederci di più, evidenziando una condizione fisica miglior rispetto agli avversari. Nei primi dieci minuti i ragazzi di Nicolato si costruiscono una doppia opportunità con Candela prima e Frattesi poi. Il primo non trova lo specchio della porta, mentre il centrocampista del Sassuolo sfiora il vantaggio grazie a una deviazione decisiva, ma Joao Virginia si tuffa e manda in calcio d’angolo. Dall’altra parte c’è un ragazzo destinato a fare grandissime cose, Jota, ed è lui a regalare il nuovo vantaggio al Portogallo. Controllo al limite dell’area e destro nell’angolo, con Plizzari che riesce solo a toccare. Appare di nuovo come il momento clou ma, dopo due minuti dall’inizio del secondo tempo supplementare, Scamacca ristabilisce l’equilibrio con il colpo di testa sul cross di Bellanova. Neanche il tempo di esultare che i lusitani siglano il 4-3. La firma è del neo entrato Pedro Correia, bravissimo a fare a sportellate, addomesticare la sfera col petto e girarsi di prima intenzione. Gli Azzurrini producono l’ultimo sforzo per tentare l’ennesimo miracolo, ma l’ultima vera chance, sui piedi di Frattesi, si spegne a un soffio dalla porta. È l’ultimo atto che consacra il Portogallo U19 sul tetto d’Europa.


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