Baghdad, bagno di sangue


ATTENTATO AL MERCATO DI PIAZZA TAYARAN: 38 MORTI E CENTINAIA DI FERITI


BEIRUT. Un doppio letale attentato suicida ha colpito Baghdad e i suoi abitanti, nel primo sanguinoso attacco terroristico compiuto dopo l’annunciata “vittoria” contro l’Isis e a poche settimane dalle attese elezioni legislative. Fonti ufficiali del ministero degli interni hanno fissato il bilancio a 38 morti e oltre cento feriti, ma il numero degli uccisi potrebbe salire a causa dell’alto numero di feriti gravi portati in ospedale.

L’attentato non è stato ancora rivendicato, ma secondo gli osservatori locali porta le impronte dello “Stato islamico” e dei diversi gruppi a esso affiliato e che ancora operano nel paese in clandestinità.

L’esplosione è avvenuta a metà mattina nell’affollato mercato di piazza Tayaran, dove ogni mattina clienti e venditori si mischiano al traffico congestionato dell’inizio della giornata. Le ricostruzioni ufficiali parlano di due attentatori suicidi che si sono fatti esplodere nel mezzo della folla, ma le informazioni non possono essere verificate in maniera indipendente.

Solo poche settimane fa,il premier Haidaral Abadi, candidato di punta per le prossime elezioni del 12 maggio, aveva annunciato la “vittoria” contro lo “Stato islamico”. E la sua coalizione, sostenuta dall’Iran, si chiama appunto “Coalizione della Vittoria”. Gran parte della retorica di Abadi e dei suoi alleati, tra cui spiccano alcuni dei leader delle milizie sciite filo-iraniane che hanno combattuto contro l’Isis, si fonda proprio sul ripristino della sicurezza e della stabilità nel paese, a partire da Baghdad e dal suo centro cittadino. Solo sabato scorso, un altro attentato aveva scosso un quartiere periferico della capitale e ucciso otto persone. L’Isis, erede delle formazioni qaidiste emerse nell’epoca post-Saddam, è ora sconfitto militarmente in quasi tutto il paese, ma continua ad avere la capacità di operare in clandestinità in quasi tutte le aree miste e a maggioranza sunnita. I nuovi attentati e il clima di terrore che si diffonde presso la cittadinanza possono essere usati a fini politici e sostenere la proposta di alcuni partiti di rinviare le elezioni di maggio. Una proposta respinta dal premier e dai suoi alleati, che intendono invece capitalizzare il clima di “vittoria” e di “liberazione” seguito alla sconfitta militare dell’Isis.


AmericaOggi.us Tutti i diritti riservati

Crea un account
e ottieni contenuti esclusivi e molto altro