Banca Ifis/Cambia il Cda

Bossi fuori, il figlio di Furstenberg vice presidente

di Fabio Perego


MILANO. Per Banca Ifis si apre un nuovo capitolo. L'assemblea chiamata al rinnovo del Consiglio di amministrazione non regala grandi sorprese se non la definitiva uscita, dopo ventiquattro anni, dell'ex amministratore delegato Giovanni Bossi la cui lista, tra quelle di minoranza, viene superata dai fondi. L'istituto della famiglia Fürstenberg riparte da Luciano Colombini, allarga il Consiglio da 9 a 12 e riserva ai piani alti un posto ad Ernesto (nominato vice presidente), figlio del fondatore Sebastien, confermato alla presidenza. Il gruppo nel suo futuro ha l'obiettivo, come già premesso, del consolidamento e della razionalizzazione della crescita per linee esterne senza dimenticare il proprio «dna», e cioè l'acquisto, gestione e recupero degli Npl. "Consegno una banca con un utile di 147 milioni un roe superiore al 10%, così da 17 bilanci", ricorda in assemblea, un commosso Bossi che è azionista con il 3,54 per cento. Una quota che rappresenta ora un investimento finanziario e non presuppone nuove battaglie. "La macchina è ben lanciata, d'ora in avanti spetterà al nuovo Consiglio di amministrazione usare al meglio le leve", sottolinea ancora il manager (entrato nel gruppo a trentaquattro anni) spiegando che il 2019 è ben avviato con primo trimestre sopra le attese. Con l'assemblea e la nomina del nuovo board si completa così il percorso di rinnovo avviato nei mesi scorsi da La Scogliera, la holding dei Furstenberg di cui è amministratore delegato Ernesto, che non ha confermato Bossi alla guida. Una decisione che non ha mancato di suscitare le polemiche concentratesi sul giovane rampollo accusato di avere poca esperienza. In realtà Ernesto è da oltre 10 anni impegnato, a vario titolo, negli affari di famiglia. Prima nel marketing della banca poi negli ultimi anni nel board della holding. A questo il 38enne accompagna la passione per la musica come Dj e produttore. Sua fonte d'ispirazione, come lui stesso ammette, è David Solomon dall'ottobre dello scorso anno Ceo (chief executive officer) del colosso Goldman Sachs e conosciuto anche come Dj D-Sol, appassionato di musica elettronica e che ha pubblicato la sua prima «opera»: un remix della hit del 1977 'Don't Stop'. Del nuovo Consiglio di amministrazione - oltre ai due Fürstenberg e a Colombini - fanno parte Simona Arduini, Antonella Malinconico, Beatrice Colleoni, Monica Billio, Alessandro Csillaghy de Pacser, Luca Lo Giudice, Daniele Umberto Santosuosso, Divo Gronchi e Roberto Diacetti (per i fondi).

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