Banche Ue al bivio sui dividendi: il dibattito è aperto




MILANO. Le Banche europee al bivio sui dividendi. Con la crisi provocata dall'emergenza Coronavirus si è aperto un ampio ragionamento tra gli istituti del Vecchio Continente anche alla luce della pressione dei regolatori. L'a.d di Unicredit Jean Pierre Mustier come presidente della Federazione Bancaria europea (Ebf), secondo quanto raccolto da Bloomberg, in una lettera ha chiesto alle banche continentali di valutare una linea comune sulla 'rottamazione dei dividendi' e conservare il capitale per dare sollievo all'economia, dato l'attuale contesto duramente segnato dalla pandemia. La principale lobby bancaria europea cerca così di rispondere alle richieste della Bce che ha dato flessibilità sul capitale, invitando a non aumentare dividendi e bonus. Da un lato sospendere le cedole deluderebbe gli investitori, dall'altra libererebbe capitale da prestare alle aziende che lottano per rimanere a galla, in un contesto di 'lockdown' nazionali. Una raccomandazione congiunta renderebbe molto più facile per le banche giustificare lo smantellamento delle cedole. Il dibattito è aperto. La Bafin, l'authority finanziaria tedesca, ha esortato le banche ad astenersi dal riacquisto di azioni e a pensarci due volte prima di pagare dividendi e bonus. "Consigliamo alle istituzioni finanziarie di gestire le risorse di capitale esistenti con molta cautela", ha sottolineato di recente il presi- dente, Felix Hufeld. Mentre in Svezia la Finansinspektionen sta sollecitando tutti gli istituti sotto la sua supervisione a non dare il via libera al pagamento dei dividendi nelle prossime assemblee. "È importante che le banche - ha ammonito il direttore generale, Erik Thedéen - agiscano ora responsabilmente e rafforzino la loro capacità di ripresa in questa situazione critica". C'è comunque chi già si è mosso. In Spagna, il paese più colpito dal virus dopo l'Italia, Santander è stata la prima a rimandare il pagamento dividendo. Allo stesso tempo la presidente Ana Botin e il consigliere delegato rinunceranno al 50% della loro remunerazione. Credit Suisse, invece, ha sospeso il piano di riacquisto da 1,5 miliardi di dollari. In Italia al momento non ci sono indicazioni di dietro-front sui dividendi. Unicredit per l'esercizio 2019 beneficia di 1,4 miliardi di dividendi cash (0,63 euro per azione in pagamento il prossimo aprile) e di mezzo miliardo in riacquisto di azioni proprie. Mentre Intesa Sanpaolo che ha confermato l'assemblea del 27 aprile aggiornando la parte straordinaria con l'ops su Ubi, prevede una cedola per complessivi3,36miliardi(0,192europerazione ordinaria). Alle porte ci sono poi le assemblee di Banco Bpm e Ubi ed entrambe prevedono un dividendo. L'impatto del Coronavirusfacomunque sentire i suoi effetti ovunque. Dall'atra parte dell'oceano otto delle maggiori banche americane, fra le quali JPMorgan e Bank of America, hanno sospeso gli acquisti di azioni proprie fino a giugno, preferendo concentrarsi nel sostenere i proprio clienti e il Paese.

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