Banche Venete in pressing sul Governo



Occorre un miliardo. Trattative con Bruxelles e Francoforte

MILANO. Mps avanza mentre la strada per il salvataggio delle banche venete non è ancora in discesa con una partita che punta a dare stabilità ai due istituti e a salva- guardare i risparmiatori. Siena, nel frattempo, ha concesso un periodo di esclusiva (fino a 28 giugno 2017) a Quaestio Capital Management Sgr, per conto di Atlante II e di un gruppo di investitori. Sul tavolo ci sono la negoziazione e le condizioni della cartolarizzazione del portafoglio di 26 miliardi di sofferenze che il Monte deve cedere.

Per Popolare di Vicenza e Veneto Banca il Tesoro è impegnato a trattare in maniera costruttiva con Commissione europea e Bce mentre, secondo alcuni fonti, prosegui- rebbe un pressing discreto da parte dell'Esecutivo nei confronti del sistema bancario per trovare oltre un miliardo di capitale privato richiesto da Bruxelles, nell'ambito di una ricapitalizzazione precauzionale di 6,4 miliardi. I margini di manovra però appaiono piuttosto limitati. Le risorse di Atlante, a cui Veneto Banca e Vicenza han no chiesto la disponibilità a sottoscrivere parte dell'aumento, sono ora destinate agli Npl in larga parte appunto di Siena e poi delle stesse venete. Per cui appare quasi scontato, salvo sorprese, l'esito negativo della ricognizione degli a.d Fabrizio Viola e Cristiano Carrus, chiamati a sondare il gestore del Fondo, Quaestio Sgr, per puntellare le casse. Entrambi gli istituti domani riuniranno a Milano i rispettivi board per fare il punto. D'altro canto Atlante I, come è noto, ha investito tutti i suoi 3,5 miliardi nell'aumento delle due banche, e gli azionisti non sembrano intenzionati a metterci altri 'oboli'. Lo ha fatto capire chiaramente il ceo di Intesa Sanpaolo, Carlo Messina così come il presidente del- l'Acri, Giuseppe Guzzetti. Atlante II (nato con una dotazione di 2,2 miliardi), invece, ha già utilizzato 500 mila euro per le sofferenze delle tre good bank acquisite da Ubi Banca. Restano 1,7 miliardi ma, a differenza di Atlante I, per regolamento può usarli solo per acquistare crediti deteriorati. Allo stesso tempo l'azione del governo su Bruxelles punta a 'rivedere' l'ammontare del fabbisogno delle due banche o la natura strettamente 'privata' del soggetto che dovrà mettere il miliardo. Una deroga, infatti, po- trebbe aprire le porte ai 20 miliardi stanziati dal Tesoro a dicembre con il decreto salvarisparmi


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