Barcellona, l'esplosivo Tatp era quasi pronto per la Sagrada Familia


Imam che voleva farsi esplodere non fu espulso perché "non pericoloso"


terroristi della cellula di Ripoll attendevano che l'esplosivo artigianale Tatp 'asciugasse' nel covo di Alcanar per attaccare la Sagrada Famiglia, ha detto negli interrogatori Mohamed Houli, arrestato dopo l'esplosione della base operativa dei jihadisti. Houli, che collabora ora con gli inquirenti, ha spiegato che altri membri della cellula gli avevano detto che gli esplosivi ancora non erano pronti perché dovevano asciugare. L'imam di Ripoll Abdelaqui Es Satty, il capo della cellula terrorista della Rambla, voleva immolarsi come kamikaze in un grande attentato a Barcellona. Un giudice spagnolo aveva annullato nel 2015 l'ordine di espulsione emesso nei confronti dell'imam, considerando che non rappresentava un pericolo per la sicurezza pubblica. Lo riferisce El Mundo. Es Satty doveva essere espulso all'uscita dal carcere di Castellon dove aveva scontato una condanna a 4 anni per traffico di droga. Ma il suo ricorso era stato accolto dal giudice Pablo de la Rubia perchè non costituiva "una minaccia reale".

Nel covo di Alcanar i terroristi che hanno colpito la Rambla preparavano ingenti quantità di esplosivi e 'mitraglia' per un grande attentato a Barcellona con 500 litri di ammoniaca, componente della Tapt, la 'madre di Satana' spesso usata negli attentati dell'Isis. Secondo l'ordinanza con la quale il giudice Fernando Andreu ha decretato l'incarcerazione di due dei quattro arestati nelle indagini, prolungato il fermo di un terzo, e lasciato in libertà provvisoria un quarto, nel covo distrutto mercoledì da una esplosione sono state trovate anche oltre 120 bombole di gas e una "grande quantità di chiavi", che dovevano essere usate con la Tapt come "mitraglia". Gli ordigni in preparazione dovevano essere nascosti nelle più di 20 federe di cuscini trovate fra le macerie. La distruzione del covo, dovuta probabilmente a un errore di manipolazione degli esplosivi da parte dei terroristi, aveva ucciso mercoledì notte il capo della cellula, l'imam di Ripoll Abdelaqui Es Datty e il terrorista Youssef Aalla, e ferito gravemente un terzo jihadista, Mohamed Huli Chemlal, arrestato, che ora collabora alle indagini. Nella base di Alcanar è stato trovato anche un documento manoscritto , probabilmente scritto dall'imam, che definisce i terroristi come "soldati dello Stato Islamico nella Terra di Al Andalus" e biglietti di aereo a nome di Es Satty per Bruxelles. Gli attentati di Barcellona e Cambrils sono stati rivendicati dall'Isis.

Alcuni membri della cellula terroristica responsabile degli attentati di Barcellona erano in Francia poche settimane prima dell'attentato. Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Gerard Collomb, sottolineando che l'Audi A3 utilizzata per l'attacco a Cambrils era stata fotografata da un autovelox nella regione parigina. 'Questo gruppo è venuto a lavorare a Parigi ma è stata un'andata e ritorno rapida' ha aggiunto. È finita la fuga di Younes Abouyaaqoub: il 22enne marocchino autista-killer di Barcellona, ucciso a Subirats, a nord della città catalana. Le salme delle vittime italiane e la moglie e i figli di Bruno Gulotta, accolti la notte scorsa dal presidente Mattarella a Roma, sono arrivare a Verona con il Boeing dell'Aeronautica militare. Ad accoglierli il Governatore Luca Zaia.

Younbes Abouyaaqoub, il killer della Rambla ucciso ieri nei vigneti di Soubirat, avrebbe fatto 34 chilometri a piedi da solo per sfuggire alle ricerche e ai posti di blocco della polizia camminando di notte e dormendo di giorno, secondo la prima ipotesi degli inquirenti ripesa dalla stampa spagnola. Quando è stato finalmente intercettato e ucciso, Younes aveva un aspetto sporco e trascurato, scrive La Vanguardia. L'ultima volta che era stato visto, da un testimone giovedì sera alla periferia di Barcellona, si trovava a 34 chilometri dal luogo in cui è stato ucciso. Younes era solo. Ma non portava gli stessi abiti che aveva giovedì nell'attacco contro la folla alla Rambla. Non è chiaro dove possa esserseli procurati. Gli altri 11 membri della cellula terrorista non potevano aiutarlo, erano morti o detenuti. Indossava una falsa cintura esplosiva e aveva con se' tre coltelli. Il giorno prima sua madre aveva lanciato un appello perchè si consegnasse alla polizia: "preferisco vederlo in prigione piuttosto che morto".

A cinque giorni dagli attentati di Barcellona e Cambrils ci sono ancora 43 feriti ricoverati, 7 dei quali considerati in condizioni critiche, riferisce la tv pubblica spagnola Rtve. I due attentati avevano fatto 15 morti, tra cui 3 italiani, e 134 feriti. Tutte le vittime sono state identificate


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