Barilla/A Melfi un 2017 da record




Festa per i 30 anni di uno stabilimento che chiuderà l’anno in corso con una produzione di oltre 720 mila quintali

MELFI (Potenza). "A Melfi ci sarà il massimo della perfezione": questa frase di Pietro Barilla (1913-1993), riprodotta lungo tutto il muro di un capannone dello stabilimento di Melfi (Potenza) ha fatto da sfondo ieri - non soltanto idealmente - alla festa per i trent'anni di un sito produttivo che chiuderà il 2017 con una produzione di oltre 720 mila quintali, tra fette biscottate, pane e merendine: un primato assoluto. E non è l'unico: a Melfi Barilla ha la linea di fette biscottate più grande del mondo (ne trasporta ogni giorno circa 6,5 milioni); qui ha fatto nascere la "flessibilità produttiva" con una "banca ore" di lavoro da usare per far fronte ai cali e ai picchi di mercato e qui ha avviato dagli anni 2000 gli "esperimenti integrati di qualità sulla linea". E sarà qui che nel prossimo futuro si vedranno nuovi prodotti, un impianto fotovoltaico ("ma in pratica siamo già a ciclo chiuso", ha spiegato il diretto- re dei processi industriali del gruppo Barilla,Antonio Copercini) e il rinnovamento degli impianti, perché qualcosa dimostra che gli anni passano anche per le macchine. Infine, "un pesante piano di investimenti sulla formazione delle persone". E proprio il rife- rimento alle persone e ai valori ha fatto da filo conduttore della festa (al primo ricordo di Pietro Barilla, tutta la platea di circa 400 persone ha applaudito con forza, in piedi), introdotta e chiusa da due bambini e cheha visto sul palco anche i tre direttori di stabilimento che si sono avvicendati nel trentennio, dipendenti che sono "passati" per Melfi, il primo assunto e l'ultima (in totale, i dipendenti sono 355, a tempo indeterminato). Ma vi sono saliti anche i due vicepresidenti, Paolo e Luca Barilla, e il sindaco di Melfi, Livio Valvano, che ha donato loro lo stemma della città, un serpente alato (che secondo la leggenda uccide con lo sguardo ma perde la forza se si specchia nell'acqua). Il gruppo Barilla ha 28 siti produttivi (14 in Italia e 14 all'estero) ed esporta in oltre 100 Paesi. Con una decina di marchi escono dagli stabilimenti ogni anno circa un milione 700 mila tonnellate di prodotti alimentari. Quello di Melfi, sorto nel 1986 dove "non c'era niente" e raddoppiato nel 1992, è considerato un gioiello del gruppo (sforna anche 1,5 milioni di merende e 200 mila pani al giorno, passati all'esame di 1,5 milioni di controlli all'anno): "Fare un prodotto buono e si- curo è l'obiettivo di ogni giorno - hanno detto Luca e Paolo Barilla - sapendo che non ci interessa la crescita per la crescita. Oggi pensiamo al futuro, perché anche noi siamo vicini ai 60 anni ma ci sono le energie per guardare avanti". Per rendere ancora più si- curo il futuro, Barilla ha messo a disposizione dell'Università della Basilicata una borsa di studio biennale di 40 mila euro per giovani laureati che condividano, attraverso la ricerca, l'obiettivo dell'azienda di "stabilizzare l'alta qualità dei raccolti di grano nel tempo". Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella (Pd), ha espresso "straordinaria soddisfazione" per i traguardi raggiunti e indicati dalla Barilla: "E' un colosso. Il segreto - ha aggiunto - sta in una pubblica amministrazione che accompagna le grandi aziende, accolte benissimo in Basilicata, chiedendo solo in cambio grande qualità".


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