“Basta con gli scontri interni”



PD/RENZI PREPARA LA CAMPAGNA ELETTORALE CON UN AVVISO AI PARTNER

ROMA. La campagna elettorale è alle porte, "a primavera si voterà": per questo serve un "Pd che faccia gioco di squadra, è finito il tempo degli scontri interni". E' un vero e proprio avviso ai "naviganti" quello che il segretario Dem Matteo Renzi lancia alle porte di un autunno che lui stesso definisce "difficile" e che, per l'ex premier, dovrà vedere il partito unito in unico intento: vincere le elezioni.

E Renzi, di fatto, è già sceso in campo calcando ieri, in una manciata d'ore, le Feste del Pd di Bologna, Reggio Emilia e Modena.

Dal capoluogo emiliano, l'ex premier torna anche sulla questione migranti che, complici le parole del ministro dell'Interno Marco Minniti, è tornata ad accendere il dibattito nel governo e tra i Dem. "Si è fatto bene a bloccare gli sbarchi. Non c'è divisione nel Pd su questa cosa", scandisce l'ex premier ricordando come, in un partito che vuole prendere il 30%, è "normale" che emergano opinioni diverse.

Ma nella sostanza que- sta divisione non c'è, ribadisce, indossando la veste del mediatore tra le varie anime del Pd: Sul dossier oltre a Minniti "sta facen-

do un grandissimo lavoro Graziano Delrio perché si è fatto il training alla guardia costiera libica", spiega infatti Renzi, ri- vendicando il concetto dell' "aiutiamoli a casa loro" lanciato nel suo libro. E' un intervento a tutto campo, quello di Renzi dalle tre città emiliane. E l'ex premier non risparmia attacchi non solo al M5S ma anche a Silvio Berlusconi.

"Il milione posti di lavoro? Berlusconi l'ha detto, noi l'abbiamo fatto", sottolinea il segretario Pd ricordando i dati Istat sull'occupazione ironizzando sull'avvici- namento tra FI e Lega: "Si sono rimessi insieme, è un momento bello... come Ridge... dopo tanti anni si rincontrano. Combattere i populismi con Salvini è come mettere Dracula a guidare l'Avis", sottolinea l'ex premier ribadendo come il Pd sia l'unico "argine" all'estremismo. E sarà questo un punto cardine di una campagna che, il 25 settembre, partirà con il tour in treno per tutta Italia.

Una campagna nella quale l'ex premier vuole un Pd "in mezzo alla gente e non implicato in litigi di Palazzo". A ottobre, poi, ci sarà la conferenza programmatica, come nel pomeriggio ricorda il vice segretario Maurizio Martina che, sull'ipotesi listone unico sottolinea: "Prima delle liste, il tema è il progetto".

A Bologna Renzi viene contestato da un'anziana signora che, quando l'ex segretario tocca il tema, sventola una bandiera con la scritta "No salva-banche" e accusando il governo dell'ex premier di aver "rubato" i suoi soldi.

"Signora, voi avete rubato lo dice a sua sorella", replica Renzi che si difende: "Ho sempre scelto di tenere il mondo del partito lontano da dinamiche interne ai cda".

Ma la contestatrice, dopo aver lasciato la sala della Festa del Pd, non ci sta. "Io mi sono alzata una mattina, mio marito mi ha detto, "guarda che i nostri soldi non ci sono più"", spiega la signora, coinvolta nel crac della banca Carife.


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