Basta un lampo di Ünder al 1’



SERIE A/LA ROMA, IN 10 PER UN TEMPO, TORNA ALLA VITTORIA. VERONA VERSO LA B

UN LAMPO di Under dopo 43'' di gioco basta e avanza alla Roma per tornare alla vittoria, condannando il Verona all'ennesima sconfitta casalinga. Un sinistro chirurgico del turco, alla prima segnatura in giallorosso, manda al tappeto un Verona ancora troppo "work in progress". I veneti non sono mai stati pericolosi, poco incisivi in fase offensiva, con una squadra rivoltata come un calzino nel mercato di gennaio. Per la Roma si tratta di un successo importante, per la classifica e per il morale, visto che non vinceva dal 16 dicembre scorso e in trasferta addirittura da novembre. Il blitz del Bentegodi non scioglie comunque tutte le perplessità sullo stato di forma della squadra di Di Francesco. Resta in dieci per una quarantina di minuti per l'espulsione di Pellegrini ma non è mai davvero messa alle corde dal Verona. Roma non brillantissima in particolare sotto il profilo fisico. Ritmo blando, molle, non da squadra da vertice. Soprattutto in faseoffensiva, non graffia come ad inizio stagione. Di Francesco cambia modulo rispetto alle gare precedenti e schiera il 4-2- 3-1. Pellegrini e Strootman formano la coppia in mezzo al campo; nder, Nainggolan e El Shaarawy agiscono alle spalle dell'unicapunta Dzeko. Una sola novità, in avvio, nella formazione del Verona rispetto alla partita contro la Fiorentina: con Kean squalificato, Pecchia inserisce Aarons come esterno di centrocampo e sposta Matos in avanti al fianco di PetkovicSull'economia della gara incide l'avvio. Non è infatti passato solo un minuto che Under di sinistro con un bel tiro dal limite rompe l'equilibrio. La Roma costruisce nella prima frazione almeno tre palle gol per raddoppiare. Dzeko protagonista. Sfiora la traversa con un bel destro, di testa impensierisce Nicolas e lo stesso brasiliano gli respinge la conclusione dopo un bell'assist di El Shaarawy. Il Verona non pervenuto, con unica emozione un destro dai 30 metri che sfiora il montante della porta di Alisson. Ripresa che si apre con una doppia espulsione. Quella di Pecchia per proteste non sposta gli equilibri in campo, quella, corretta, di Pellegrini è l'imprevisto che può rimescolare le carte. Ma il Verona è poca cosa in avanti. Aarons è un oggetto misterioso, Petkovic non ne prende una, Matos più fumo che arrosto. Volontà sì, ma serve poco per impensierire un portiere dalla solidità e bravura di Alisson. Il Verona non graffia, la Roma allo scadere ha l'opportunità con Strootman per il raddoppio ma Nicolas gli dice no. La Roma torna a vincere, il Verona a non convincere soprattutto i suoi tifosi che hanno contestato con forza la presidenza di Maurizio Setti e il lavoro del direttore sportivo Filippo Fusco.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA