Basta una Casertana in dieci



LECCE-CASERTANA 0-1

LECCE. Si chiude con la vittoria della Casertana sul Lecce la gara dell’’Alberto Pinto’ valida per la 24^ giornata del girone C di Lega Pro. Dopo un buon inizio di gara del Lecce, sono gli ospiti al 24' a passare in vantaggio. A segnare il gol è Ciotola, ben servito da Carriero con una palla a scavalcare la difesa. Di lì salentini in confusione e falchetti impegnati a gestire la gara. Molto imprecisi Lepore e Torromino che non riescono quasi mai a saltare l’uomo. La partita vive un momento chiave al 43' quando l’arbitro espelle per doppia ammonizione il rossoblu Giorno, reo nel secondo giallo, di aver simulato al limite dell’area dei giallorossi. La Casertana riesce a portare a casa l’intera posta in palio nonostante tutto il secondo tempo in dieci uomini. Lecce stanco e confuso per lunghi tratti del match. Nonostante la superiorità numerica non riesce quasi mai a impensierire i falchetti. Successo meritato quello degli uomini di Andrea Tedesco. In una formazione che mette in piedi una prestazione di gruppo eccellente, mezzo punto in più degli altri lo merita il terzino destro napoletano Finizio, che annulla prima Torromino e poi Doumbia, clienti che sicuramente non sono tra i più desiderati. Nel secondo tempo è costretto a limitare le sortite offensive ma al 90' ha ancora forza per ripartire in contropiede. Allori anche per il giallorossa Giosa: l’ex giocatore della Reggina dimostra ancora una volta di essere un plus per la categoria. La Casertana e soprattutto Corado sbattono diverse volte sulla sua esperienza.

ANDRIA-TARANTO 2-1

ANDRIA. La Fidelis Andria grazie ai gol di Tito e Aya batte il Taranto (in gol con Viola per il momentaneo 0-1) per 2-1 e in un sol colpo sfata due tabù: la vittoria in un derby pugliese (mai quest’anno la aveva battuto una conterranea) e la pariggite, riuscendo a trovare il successo dopo 6 pareggi consecutivi. Sempre più in crisi il Taranto che per la sesta giornata non vince, riuscendo tuttavia a trovare la via del gol dopo un digiuno di 5 partite. L’inizio della gara è stato proprio appannaggio degli Ionici, bravi con Viola a trovare la rete del vantaggio. La gara della squadra rossoblù praticamente finisce qui e pian piano l’Andria prende in mano la situazione fino a trovare il gol del pareggio con Tito in chiusura di primo tempo. La ripresa, invece, si dimostra meno intensa del primo tempo, ma proprio mentre la gara si stava incanalando verso il pareggio, il capitano dei Federiciani Aya trova le rete del 2-1.

FOGGIA -MESSINA 3-0

FOGGIA. Termina con un netto 3-0 il match allo “Zaccheria” tra Foggia e Messina, con i Satanelli che fanno la gara e si aggiudicano i tre punti. Prova decisamente incolore quella dei peloritani: buon primo tempo, poi nella ripresa calo vistoso. Succede tutto nel secondo tempo. Al 57' Mazzeo, servito dai un cross al bacio di Rubin, batte Berardi. Due minuti più tardi è Deli, imbeccato da Mazzeo, a superare il portiere. Al 77' cross dentro di Deli e Palumbo, nel tentativo di spazzare via, manda la sfera nella propria porta. Al 79' viene espulso Madonia per proteste. Quarta vittoria consecutiva dei rossoneri che, attualmente, sono primi in classifica (aspettando le partite di Matera e Lecce); il Messina non da seguito alla bella vittoria contro la Juve Stabia e resta al quattordicesimo posto con 24 punti. Mazzeo ha il merito di aver sbloccato l’incontro con una precisa e puntuale zampata. Dopo appena due minuti serve a Deli la palla del 2-0.

PAGANESE -CATANZARO 1.2

PAGANI. La prima vittoria esterna del Catanzaro arriva su un campo che non veniva violato dal 23 ottobre scorso. Paganese in versione “Dr. Jekyll and Mr. Hyde”: strepitosa nel primo tempo, sottotono nella ripresa. Contassero solo le occasioni create, gli azzurrostellati avrebbero meritato la vittoria. Ma le Aquile, con una prestazione lineare si portano a casa tre punti . Al 3' è il Catanzaro a passare a sorpresa in vantaggio. Cross di Mancosu sul secondo palo, Zanini viene lasciato solo e, di testa, fa un pallonetto imparabile per Liverani: sesto centro per il nuovo acquisto dall’Akragas. Il pareggio è nell’aria e arriva al 27': bella azione corale, assist di Della Corte e conclusione a porta sguarnita di Firenze. All’81’ il gol decisivo. Dai 20 metri Icardi colpisce una palla rimbalzante: coordinazione perfetta, traiettoria sul primo palo che però Liverani non riesce a neutralizzare.

REGGINA - MONOPOLI 0-0

REGGIO CALABRIA. Una partita caratterizzata da equilibrio e molta aggressività in mezzo al campo, dove le due squadre per gran parte dei 95' hanno finito ad annullarsi. In apertura del confronto i padroni di casa tengono a lungo il pallino del gioco, ma lo fanno attraverso una manovra lenta, caratterizzata da molti errori in fase di impostazione. Gli ospiti disputano una gara di contenimento provando a graffiare in maniera saltuaria. Ne esce fuori una gara piuttosto bloccata. La ripresa vede, almeno nella prima parte lo stesso canovaccio, con il Monopoli che prende campo con decisione denotando poca incisività in avanti. La storia della gara cambia, intorno al 20' quando Zeman inserisce Bianchimano e Maesano per Leonetti e Cane. I padroni di casa sfiorano il vantaggio con Knudsen in due circostanze a stretto giro di posta, con Furlan abile ad opporsi, e Coralli con un destro sul quale il portiere dei pugliesi è abile a mettere in ghiaccio il pareggio.

CARPI -CESENA 1-2

CARPI. Il Cesena si aggiudica il lunch match del Cabassi (prima vittoria in trasferta dopo 9 mesi), battendo il Carpi per due reti a una. In virtù di questo successo torna a respirare in classifica, salendo a quota 27 punti e agganciando Brescia e Vicenza in quattordicesima posizione. Il Carpi resta nono, fermo a 33 punti. Il campo è piuttosto pesante, a motivo della pioggia caduta sul Cabassi per tutta la nottata. Il Cesena trova il guizzo del vantaggio al 24', quando Ciano serve Renzetti che a sua volta mette in area: la difesa del Carpi non è impeccabile, la palla termina a Balzano che insacca: 0-1. Il Carpi è in confusione e non reagisce, così il Cesena raddoppia al 40', quando Garritano serve Cocco il quale da pochi passi e al volo mette dentro il gol dello 0-2. Nella seconda frazione di gioco, il Carpi cerca di riaprire l’incontro. E l’occasione c’è al 20' quando Ligi commette fallo in area su Letizia e Bianco, poco dopo, insacca il calcio di rigore assegnato dal direttore di gara spiazzando Agliardi, 1-2. Poi i tentativi finali del Carpi di riacciuffare il pari, ma il Cesena resite e il risultato non cambia più. Per il Carpi è sempre più crisi: secondo ko di fila, appena 2 punti conquistati delle ultime cinque gare.


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