Belotti sì, Balo no

Nazionale/Mancini si prepara così al doppio impegno per Euro 2020



ROMA. La prende larga, Roberto Mancini , la curva delle convocazioni che porta al doppio impegno di giugno della nazionale per le qualificazioni all’Europeo 2020. Il ct, come peraltro atteso, ha esteso la lista a ben 33 giocatori, riservandosi poi di agire in base alla condizioni fisiche e alle esigenze del momento. La lista dei convocati per la Grecia (sabato 8 giugno ad Atene) e la Bosnia Erzegovina (martedì 11 allo Stadium di Torino) comprende Andrea Belotti, assente in azzurro dallo scorso settembre, e Ciro Immobile ma non Mario Balotelli tra le linee avanzate, dove figurano tra gli altri il giovane Moise Kean e il capocannoniere Fabio Quagliarella. e dove si rivede l’esterno del Chelsea Emerson Palmieri, che insieme con Jorginho pensa in questi giorni più all’Europa League. A centrocampo confermati Nicolò Zaniolo, coi colleghi giallorossi Lorenzo Pellegrini e Bryan Cristante, e Stefano Sensi insieme col veterano Marco Verratti, Nicolò Barella e Federico Bernardeschi. I reduci dal campionato conclusosi al fotofinish avranno solo qualche giorno per riposare prima di ritrovarsi sabato 1 giugno al Centro tecnico federale alle porte di Firenze dove nel pomeriggio cominceranno gli allenamenti (otto le sessioni previste) in vista della partenza il 7 per Atene. La comitiva azzurra dalla Grecia raggiungerà il 9 Torino prima dell’ultima fatica che chiuderà la stagione per la maggior parte degli azzurri. I più giovani - come lo stesso Kean e poi con tutta probabilità Chiesa, Mancini, Barella, Zaniolo e Pellegrini - saranno invece reindirizzati alla corte di Luigi Di Biagio per tentare con l’Under 21 l’assalto al titolo continentale nel torneo che si svolge in Italia. Proprio ieri il selezionatore ha diramato le pre convocazioni, una lista di 27 giocatori. Entro il 6 giugno a mezzanotte, Di Biagio dovrà diffondere la lista ufficiale dei 23, con i rinforzi da Coverciano.Un’esclusione attesa, quella di SuperMario, il quale in un’ intervista dichiara che l’assenza dalla nazionale “di sicuro non è colpa solo mia. All’inizio sì, dopo no”. Non è colpa nemmeno del n.1 titolare Gigi Donnarumma l’ infortunio che lo ha reso inabile domenica sera, consentendo al giallorosso Antonio Mirante di tornare a Coverciano dove era stato finora solo una volta, ai tempi del suo omonimo Conte. Non ci sono grandi sorprese tra i nomi della difesa, basata sui veterani Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini

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