Berlusconi esce dall’ospedale: ci sono e non mollo Fi



ROMA. Dopo quasi un mese di degenza Silvio Berlusconi lascerà l’ospedale San Raffaele. Questa mattina il leader di Forza Italia sarà dimesso dalla struttura in cui era stato ricoverato all’indomani delle elezioni amministrative per un’operazione di sostituzione della valvola aortica.

Il Cavaliere potrà così far ritorno a casa, ad Arcore, proseguendo lì la riabilitazione che, stando agli ultimi bollettini medici, pro- cede in maniera spedita tanto da avergli permesso di poter lasciare l’ospedale prima del previsto. Il mi- glioramento delle condizioni si salute gli hanno anche permesso di poter tornare ad occuparsi in maniera più continuativa di politica.

Certo, l’impegno almeno per ora non è quello di un tempo. E a gestire la fase operativa insieme al Cav c’è al momento il nuovo ‘direttorio’ azzurro, composto non solo dai fedelissimi (Ghedini, Gianni Letta e Fedele Confalonie- ri) ma anche dalla primogenita Marina. Ridisegnata la geometria al vertice del partito che oltre alla

presenza di Sestino Giacomoni (segretario della conferenza dei coordinatori regionali) ha visto l’ingresso di Alfredo Messina nel ruolo di tesoriere del partito e la nomina di Valentino Valentini a capo della segreteria del leader di Fi: per l’ex premier l’ultimo passo consisterà proprio nel rientro sulla scena. Il primo obiettivo sarà quello di ri- compattare il partito che all’indomani delle comunali si è ritrovato senza il proprio leader ma soprattutto senza una vera e propria linea politica. La presa di posizione di Fedele Con- falonieri a favore di un nuovo sostegno azzurro al governo di Matteo Renzi ha scatenato un putiferio all’interno del partito.

Ecco perchè pur lontano dalla scena, Berlusconi ha comunque voluto rassicurare i suoi ribadendo l’impegno ufficiale a sostegno della campagna per il ‘no’ al referendum. In un messaggio inviato a tutti i

coordinatori il Cavaliere ha chiesto massimo impegno per la costituzione sul territorio dei comitati per il No. Un segnale chiaro che va di pari passo con un altro obiettivo e cioè quello di mandare un messaggio all’esterno, ma anche a quanti dentro Forza Italia ambiscono alla leadership del partito: “Io ci sono e non mollo Fi”, è l’incipit del messaggio.

La priorità per Berlusconi resta comunque il recupero della forma piena, tanto che il suo medico personale Alberto Zangrillo è stato categorico sulla possibilità che possa fare ora incontri di lavoro: “L’attività riprenderà con la gradualità stabilita dal medico curante”. Ma il fatto di essere blindato ad Arcore non impedirà all’ex capo del governo di tenere sotto stretta osservazione quanto accade nei Pa- lazzi. L’intenzione è quel- la, una volta tornato riassestatosi, di occuparsi del- la riorganizzazione del partito, con l’ipotesi di avviare la stagione congressuale. Berlusconi non ha dun- que nessuna intenzione di restare all’angolo quando ad ottobre si voterà sul re- ferendum da cui potrebbe dipendere il prosieguo della legislatura.


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