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Il derby della Mole/Il Torino va in vantaggio ma perde 3-1. Doppietta di Higuain, poi Pjanic


TORINO. Una Juventus cinica e spietata incassa i tre punti anche nel derby della Mole: 3-1, con doppietta di Higuain e terzo gol di Pjanic che arrotonda al 92'. Il successo bianconero matura negli ultimi 10 minuti dopo un triplice simultaneo cam- bio di Mihajlovic, dopo il massimo sforzo dei granata. Alla ripresa del gioco dopo la girandola di cambi, Higuain punisce la difesa granata, vero tallone d’Achille della squadra di Mihajlovic: colpo da fuoriclasse dell’area di rigore, controllo in corsa e girata imprendibile per Hart, nonostante la stretta marcatura di Barreca. Il 3-1 premia la quadratura della Juve, il dragone con infinite teste, che riesce a mascherare le difficoltà di una difesa orfana di Barzagli e Bonucci, con un Marchisio sempre combattivo ma un pò scarico, ma con un Mandzukic ancora fantastico protagonista in attacco e in copertura. Punito oltre misura il Torino che ha giocato bene, ma che ha finito per pagare le lacune di una difesa da rinforzare e un pò di inesperienza. Ma il Toro è uscito a testa alta, tra gli applausi del suo pubblico. I granata avevano fatto sognare un pubblico entusiasta - record d’incasso per il primo derby con lo stadio intitolato al Grande Torino - portandosi sull’1-0 con un gol di testa di Belotti, su assist di Baselli, chiudendo un’azione aperta con una galoppata sulla fascia di Zappacosta. Ma è vero che a quel punto la Juventus avreb- be potuto essere già avanti se Hart nonavesse salvato d’istinto e con bravura la correzione al volo di Mandzukic (13') su un tiro sbagliato da Khedira. Difficile per il Torino gestire il vantaggio contro le mille risorse della Juventus che ha costretto i granata ad arretrare: al 28' Higuain ha pareggiato sfruttando un assist del solito onnipresente Mandzukic e le titubanze della retroguardia di Mihajlo- vic. Sull’1-1 la Juventus ha reclamato per un contatto in area di rigore tra Castan e Lichsteiner, i bianconeri hanno dato l’impressione di avere ripreso il controllo della partita, ma è venuto fuori il Torino, prma in contropiede poi mettendo alle corde la Juventus. Un errore di Chiellini ha lanciato Ba- selli ma il centrocampista granata con due compagni ai lati ha fallito la misura del passaggio; solo per pochi centimetri è uscito di lato un tiro a giro di Ljajic (26'), un bolide di Benassi è stato respinto dal corpo di un difensore. Con due squadre un po’ “cotte” dalla fatica i cambi hanno premiato Allegri: azzeccato Lemina al posto di Sturaro dopo un’ora giocata con grande intensità, Pjanic per un Cuadrardo un po’ contratto. Mihajlovic ha rpovato a vincere con quattro attaccanti (dentro Boye e Martinez, con Ljajic e Belotti, fuori Iaqo Falque), ma è stato punito dalla classe di Higuain. Il 3-1 al 92': due prodezze di Hart su Higuain e Pjanic, ma sulla ribattuta del bosniaco ha dovuto arrendersi per la terza volta. Il derby è stato dolce per la Juve, a sei giorni dal faccia a faccia con la Roma, amaro, per l’ennesima volta, per il mondo granata.


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