Biden prudente sull’impeachment

TRUMP/OGGI LA RICHIESTA ALLA CAMERA MA SOLO DOPO I PRIMI 100 GIORNI AL SENATO



di Serena Di Ronza

NEW YORK. Il secondo impeachment per Donald Trump sembra ormai in dirittura di arrivo. Mentre il partito repubblicano continua a perdere pezzi, con un secondo senatore che chiede le dimissioni del presidente, i democratici fanno fronte comune e si apprestano a presentare ufficialmente oggi il testo per la messa in stato di accusa del presidente. Joe Biden tace di fronte alle grandi manovre del suo partito, ma lascia trapelare un certo scetticismo. Un impeachment rischia di spaccare ancora di più un paese già diviso e rallentare la sua agenda, che vede nella lotta al Covid e nel conseguente rilancio dell’economia le priorità. Il timore di Biden è quello di ritardi nella conferma delle sue nomine a causa di un Senato ‘distratto’ dalla messa in stato di accusa del presidente. Nonostante la freddezza però Biden non può fermare il suo partito e la Speaker della Camera Nancy Pelosi, impegnata a domare le diverse anime dei liberal con l’ala più di sinistra che preme per un impeachment-lampo. “La priorità è rimuovere Trump, che è chiaramente un pericolo”, tuona Alexandria Ocasio-Cortez, la pasionaria leader dello Squad, senza nascondere la sua fretta per un avvio del procedimento nel caso in cui Trump non si dimettesse (ipotesi al momento esclusa) e non fosse invocato da Mike Pence il 25/o emendamento. Pelosi per il momento si muove con cautela. In una lettera ai suoi colleghi democratici chiede di “tenersi pronti a rientrare a Washington” per un eventuale voto. “Dobbiamo salvare la nostra democrazia. Deve essere riconosciuto che la profanazione”

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