Bin Salman inizia a cedere



ARABIA SAUDITA/L’EREDE AL TRONO RILASCIA DOPO 11 MESI IL PRINCIPE KHALED

ISTANBUL. Dopo 11 mesi, è tornato in libertà in Arabia Saudita il principe Khaled bin Talal, detenuto con la presunta accusa di aver criticato il giro di vite dell'erede al trono Mohammed bin Salman contro i suoi avversari nella scalata al potere del Regno. Un arresto che avvenne senza alcuna motivazione ufficiale, come adesso il rilascio. Ad annunciare la liberazione sono stati i post su Twitter di alcuni familiari, accompagnati da foto in cui bin Talal appare mentre bacia il figlio, in coma da tempo. Il fratello di bin Talal, il principe Alwale- ed bin Talal, tra gli uomini più ricchi al mondo, era stato tra gli oltre 200 nobili, imprenditori e magnati che un anno fa vennero costretti nella prigione dorata dell'hotel Ritz-Carlton di Riad nella presunta campagna anti-corruzione di bin Salman, detto Mbs. Secondo molti osservatori, si trattò però di una stretta per motivi politici contro alcune delle figure che maggiormente avrebbero potuto minacciarne l'ascesa al trono dei Saud. Alwaleed bin Talal era stato liberato a gennaio, probabilmente dietro il pagamento di una cifra astronomica, come molti altri dei detenuti eccellenti nell'albergo extra lusso. Ora, il rilascio anche del fratello - che è pure nipote del re Salman - appare come un passo indietro di Mbs, sempre più sotto pressione dopo l'uccisione di Jamal Khashoggi nel consolato saudita di Istanbul. Il principe ereditario, ipotizzano diversi analisti, sta cercando di calmare le acque all'interno del Paese per affrontare con più forza - e meno nemici interni - le accuse rivolte sempre più verso di lui per il delitto del giornalista auto-esiliatosi negli Usa, che lo criticava apertamente dalle colonne del Washington Post. Assolvendo nettamente il re, e senza invece spendere una parola per il sovranoin pectore, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha puntato il dito sui "più alti livelli del governo saudita". Un segnale forte che starebbe spingendo Mbs a cercare di recuperare consensi all'interno della fami- glia reale. E potrebbe non essere l'ultima concessione. Citato da Al Jazeera, Ali Shihabi, a capo del think thank filo-governativo Arabia Foundation, ipotizza che il prossimo passo per placare "il comprensibile sdegno globale per l'omicidio Khashoggi" potreb- be essere il rilascio di "donne attiviste e altri critici moderati del governo".


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