Bomba d’acqua a Crotone

CADUTI 200 MILLIMETRI IN POCHE ORE, AUTO SOMMERSE DAL FANGO. BUFERE IN CAMPANIA, NEVE IN MOLISE



di Clemente Angotti

CROTONE. Una bomba d'acqua di prima mattina in grado di scaricare una quantita di quasi 200 millilitri in poche ore e, su Crotone, si allunga nuovamente l'incubo della alluvione del 1996 che provocò sei morti. La città si è svegliata sotto una pioggia battente iniziata nella notte e poi intensificatasi tra le 7 e le 8 che ha creato allagamenti e disagi in diversi quartieri senza risparmiare il territorio della provincia. Nessun ferito o disperso, ma centinaia gli interventi dei Vigili del fuoco e della Protezione civile per dare soccorso alle persone bloccate nelle auto o con piani interrati e garage ricoperti di acqua. Sott'acqua sia il centro, con le principali strada (via Mario Nicoletta, via Crea, via XXV aprile) dove diversi negozi chiusi per il lockdown sono stati allagati con pesanti danni ai prodotti esposti, sia nelle periferie popolari di Tufolo, Farina, Trafinello, Margherita. Sotterranei invasi dall'acqua arrivata violenta dai canali che dovevano servire allo scolo ma che si sono ingrossati per la pioggia caduta abbondantemente già nella notte. Oltre 70 famiglie sono rimaste senza corrente elettrica. Le vie di alcune zone della città al di sotto del livello del mare, come il quartiere Marinella, sono diventate dei fiumi di acqua, fango e detriti sommergendo auto in sosta, garage e magazzini. Non meno difficile la situazione in provincia: ad Isola Capo Rizzuto si è riaperta una voragine. Difficoltà sulla statale 106 soprattutto nel tratto tra Strongoli e Cirò Marina che è stato chiuso. È stata in forse anche la partita di A tra Crotone e Lazio che, dopo una riunione in prefettura, si è deciso di fare disputare regolarmente. Il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che ha riunito dalla notte il coordinamento dei soccorsi, ha rinnovato più volte ai cittadini l'appello a restare a casa. Disposta l'immediata chiusura anche per oggi di tutti gli esercizi pubblici, attività commerciali, supermercati e uffici pubblici, salvaguardando solo i servizi essenziali, e avviata la messa in sicurezza di nuclei familiari residenti in zone a rischio alluvione, con particolare riguardo ed isolamento per persone eventualmente positive al Covid. Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirlì ha annunciato che domani, giornata in cui si riunirà simbolicamente a Catanzaro la Conferenza Stato-Regioni, sarà chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza alla presenza del ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e del capo della Protezione civile nazionale, Angelo Borrelli. Sulla necessità di intervenire per porre fine alla sequela di emergenze dovute alla fragilità e vulnerabilità del territorio è intervenuta la presidente del Senato Elisabetta Casellati rammentando che "da Nord a Sud l'Italia intera attende ancora un piano di prevenzione contro il dissesto idrogeologico per fermare un'emergenza senza fine". E il maltempo delle ultime ore non ha risparmiato neanche altre regioni del Mezzogiorno. In Campania, per il forte vento che nella notte ha raggiunto gli 80 chilometri all'ora, si sono registrati disagi nei collegamenti con Capri e con le isole. La Protezione civile regionale campana ha prorogato l'allerta anche per oggi fino alle 18. Neve in Molise a Capracotta (Isernia) con 10 centimetri e temperature molto basse anche rispetto alla media stagionale. Prima "spruzzata" anche sulle cime del Gennargentu (Nuoro), dove le temperature, intorno a 1800 metri, si sono abbassate sotto lo zero.

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