Brooklyn, rombo elettrico



FORMULA E/OGGI E DOMANI GRASSI INSEGUE IL PRIMATO DI BUEMI

BROOKLYN. In calendario questo fine settimana c’è una doppia gara il 15 e 16 luglio sulle strade dei moli di Red Hook (Cruise Terminal e Pier 11). Un circuito di appena 1,947 km con dieci curve da percorrere in senso orario e lunghi rettilinei “spezzati” da curvoni veloci e curve strette da affrontare ruota a ruota. Una pista che, come a Berlino, Parigi e nelle altre città dove si sono tenuti gran premi, consente agli spettatori di ammirare da vicino i duelli tra i piloti. Due fattori (vicinanza delle vetture e agguerrite battaglie) che stanno decretando il successo del campionato di monoposto elettriche. A confermarlo è la recente adesione ufficiale di Audi e BMW alla quinta stagione del mondiale, quella 2018-2019. Debutti che andranno ad arricchire una griglia già colma di nomi di prestigio, come il Gruppo PSA con il marchio DS, Renault e Jaguar, l’indiana Mahindra e la cinese NextEV. A dare adrenalina all’appuntamento nella Grande Mela è pure la sfida per il titolo, l’anno scorso conclusa nei giri finali dell’ultima gara in calendario. A combattere per l’alloro sono sempre i due protagonisti del 2016, il brasiliano Lucas De Grassi con ABT Schaeffler e il campione in carica, lo svizzero Sebastien Buemi con Renault. A comandare la classifica stagionale è Buemi con 157 punti contro i 125 del rivale sudamericano, un margine in apparenza rassicurante, ma tutt’altro che decisivo. Oltre al doppio appuntamento di New York ci sono ancora da disputare le due gare di Montreal, in Canada, del 29 e 30 luglio che portano a 116 i punti potenziali (al vincitore sono assegnati 25 punti, oltre a 3 punti per la “pole” e a 1 per il giro più veloce) a disposizione di De Grassi per colmare lo svantaggio. I PROTAGONISTI - Lucas di Grassi, brasiliano, nei primi tre in 5 degli 8 Gp, vincitore a Mexico City, in Fomula 1 nel 2010, al momento secondo in classifica piloti

Felix Rosenqvist: lo svedese con Buemi e Grassi è l’unico a vantarsi di almeno una vittoria, terzo in classifica. Nelson Piquet Jr., figlio di Nelson Piquet (3 volte trionfatore in Formula 1), vincitore del titolo del 2014-15. GLI ORARI - Oggi le prove si svolgono dalle 8 alle 9 AM e dalle 10:30 alle 11; le qualifiche da mezzogiorno all’una, la gara ha inizio ale 4 Pm. Domani le prove si tengono dalle 7 alle 7:45 Am, le qualifiche dalle 9 alle 10 e la gara all’1 Pm. I biglietti (Ticketmaster) costano dai 34 agli 85 dollari.

ENERGIA ENEL - Sembra in tutto e per tutto una vettura di Formula Uno. In bella mostra davanti al New York Stock Exchange, quasi a simboleggiare anche la continua corsa degli indici azionari. Invece è la protagonista della più nuova - e innovativa - delle gare automobilistiche: la Formula E. Dove E sta per elettrica. Un esemplare di bolidi nei cui motori corre solo corrente. E per di più targata Italia: è l’Enel, infatti, il grande partner e fornitore delle soluzio- ni tecnologiche che fanno girare le auto della Formula E. Tutte le aspirazioni, innovative e di business, sono state messe in mostra giovedì sera al New York Stock Exchange. L’amministratore delegato di Enel Francesco Starace ha suonato la campanella di chiusura della seduta di Borsa. Per Enel, spiega Starace, l’impe- gno sulle rinnovabili è in “importante crescita”, in Europa e negli Stati Uniti, e la presenza nella Formula E lo testimo- nia. I vertici del gruppo sono stati protagonisti ieri all’Onu di un incontro su sostenibilità energetica e la e-mobility. L’ePrix, iniziato nel 2014, è adesso per la prima volta ospite delle strade newyorchesi. Anzi di Brooklyn: le gare avranno luogo oggi e domani al Cruise Terminal dell’ex quartiere industriale di Red Hook, oggi a sua volta in piena trasformazione. Per la città - il cui comune ha sostenuto un evento con dieci squadre e 40 vetture monoposto e “tra le più verdi, veloci e sofisticate del pianeta” - il gran premio dell’ambientali- smo e dell’innovazione sarà anche la prima corsa automobilistica in assoluto in oltre un secolo.Formula E nasce nel 2014 dall’idea di Alejandro Agag, il suo attuale chief executive. Agag, a sua volta presente al Nyse, non ha nascosto l’ambizione un giorno di poter quotare la societa’ a Wall Street. E l’aspirazione che “tutte le auto al mondo siano elettriche”. Intanto si accontenta dell’ePrix e dei suoi piloti, ieri in visita sul parterre del Nyse a cominciare da Nelson Piquet jr, figlio del famoso campione.


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