Bufera nel cinema italiano



MOLESTIE SESSUALI/IL REGISTA BRIZZI AL CONTRATTACCO, NANCY BRILLI LO DIFENDE

ROMA. “Mai e poi mai nella mia vita ho avuto rapporti non consenzienti o condivisi”: dopo giorni di sospetti, veleni sui social network, indiscrezioni sulle presunte molestie sessuali ai danni di alcune attrici, Fausto Brizzi rompe il silenzio. In una lettera inviata ai media dal suo legale, Antonio Marino, il regista, sceneggiatore e scrittore sottolinea di aver “appreso con grande sconcerto dagli articoli apparsi sulle pagine di alcuni quotidiani dell’esistenza di ipotetiche segnalazioni di molestie fatte da persone di cui non viene precisata l’identità” ed esclude “categoricamente di aver conferito mandato legale per trattare il risarcimento del danno in favore di presunte vittime”. Pronto a tutelarsi legalmente “nei confronti di chiunque abbia affermato e affermi il contrario”, il regista, David di Donatello per “Notte prima degli esami”, classe 1968, autore di libri bestseller come “Cento giorni di felicità” e già habitué della Leopolda di Matteo Renzi, chiede “il massimo rispetto della privacy” della sua famiglia e in particolare della moglie, l’attrice Claudia Zanella, tirata in ballo nei rumors di questi giorni su una presunta crisi coniugale. E annuncia di aver sospeso “in via precauzionale, e per evitare strumentalizzazioni”, tutte le sue “attività lavorative ed imprenditoriali”, in particolare con la cessione delle quote della società Wildside, che ha fondato nel 2009 con Marco Martani, Mario Gianani, Lorenzo Mieli e Saverio Costanzo. “Al momento non è stata assunta alcuna decisione” - precisa il suo legale - sull’approdo in sala, previsto il 14 dicembre, di “Poveri ma ricchissimi”, il nuovo film di Brizzi, seguito di “Poveri ma ricchi” (e maggior incasso italiano delle feste 2016/2017), con Christian De Sica, Enrico Brignano, Anna Mazzamauro, Lucia Ocone, Lodovica Comello e nuovi innesti come Paolo Rossi e Massimo Ciavarro. Decisione che - spiega l’avvocato - “spetta solo alle società di distribuzione”. Dopo il coinvolgimento di Giuseppe Tornatore, chiamato in causa da Miriana Trevisan, si allarga anche in Italia l’onda del caso Harvey Weinstein, l’ex boss della Miramax accusato di molestie e stupri da decine di donne, che ha scoperchiato il vaso di Pandora della violenza sessuale e dell’abuso di potere, dilagando da Hollywood alla politica e allo sport. E proprio Asia Argento, tra le prime a denunciare gli abusi subiti dal potente produttore americano, attacca Brizzi su Twitter: “#FaustoBrizzi accusato di molestie sessuali sospende il lavoro” Querelaci a tutte! Non ci fai paura!”. Nancy Brilli si schiera invece dalla parte del regista, che l’ha diretta in “Ex e Maschi contro femmine”: “Non avevo mai sentito una chiacchiera finora. Conosco Brizzi come persona corretta, un bravo regista e produttore. Un amico che si è comportato sempre correttamente”. Le voci su Brizzi si erano moltiplicate nei giorni scorsi, in particolare dopo l’inchiesta di Dino Giarrusso delle Iene sulle presunte molestie subite da attrici italiane di cinema e tv. Nella puntata del 22 ottobre attrici come Tea Falco, Giovanna Rei e Giorgia Ferrero hanno parlato di episodi di molestie e violenze nel mondo del cinema, poi altre colleghe, rimaste anonime, hanno raccontato le aggressioni sessuali subite per lavorare, accusando alcuni registi, tra i quali “un romano quarantenne”. Sul tema le Iene torneranno anche nella puntata di oggi: Giarrusso - anticipa la scaletta - racconterà, “fra le altre novità, come più della metà delle testimonianze giunte in redazione si riferirebbe a nomi dello showbiz diversi da quelli emersi finora”.


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