Bufera sulla parata militare


TRUMP ORDINA: “LA VOGLIO COME A PARIGI”. I DEM: “SI CREDE NAPOLEONE”


NEW YORK. Donald Trump ha deciso: entro fine anno vuole a tutti i costi che si organizzi una parata militare senza precedenti in America, con soldati, veterani, carri armati e mezzi corazzati che sfilano per le strade di Washington. E anche i jet tricolore dovranno sfrecciare in cielo, dipingendolo con le tonalità della bandiera americana.

Dovrà essere un evento in grande stile, insomma. E il modello - come ha ordinato lo stesso presidente - deve essere quello della kermesse che si svolge ogni anno a Parigi il 14 luglio, per la ricorrenza della presa della Bastiglia. E pazienza se i democratici lo accusano di voler dilapidare denaro pubblico solo per soddisfare la sua vanità.

“Oramai si crede Napoleone, che ne viene per gli americani?”, lo attaccano alcuni membri del Congresso. Mentre sui social media si sprecano - ironia della sorte - i confronti col “caro leader”, l’odiato Kim Jong-un che celebra il suo potere con imponenti marce militari per le strade di Pyongyang. Oppure con Vladimir Putin, croce e delizia del tycoon, che non ha rinunciato alle parate militari di “stile sovietico”. E ancora non fa nulla se qualcuno anche tra i repubblicani giudica l’iniziativa “un segnale di debolezza oltre che di cattivo gusto”.

Il Pentagono ha confermato: si sta già lavorando al progetto. “E’ un’iniziativa che riflette l’ammirazione e il rispetto del presidente per le nostre forze armate”, ha commentato il segretario alla Difesa James Mattis. Dunque, avanti col piano, anche se una data non è stata ancora individuata.

Le ipotesi più gettonate sono l’Independence Day (4 luglio) o un fine settimana di novembre, mese in cui quest’anno cadrà il centenario della fine della prima guerra mondiale. Ma nella rosa delle possibili opzioni c’è anche il Memorial Day (28 maggio), la ricorrenza in cui si ricordano i caduti di tutte le guerre. Difficile invece che ce la si possa fareintempoperil23-24aprile,igiorniincuiproprio

Macron con la moglie Brigitte saranno ricevuti alla Casa Bianca.

L’ordine del presidente sarebbe partito lo scorso 18 gennaio, durante un incontro al Pentagono con i vertici della difesa e delle forze armate: “Voglio la parata, e la voglio come in Francia”, avrebbe chiesto esplicitamente. Perché la lampadina si e’ accesa nella testa del tycoon proprio lo scorso 14 luglio, quando ospite del presidente francese Emmanuel Macron rimase incantato, folgorato dallo spettacolo lungo gli Champs Elysees. E’ lì che ha cominciato a prendere forma l’idea.

A bordo dell’Air Force One, di ritorno da Parigi, avrebbe chiesto ai suoi collaboratori: se lo fanno loro perché non possiamo farlo anche noi?

L’immagine del resto è suggestiva: un grande spettacolo e una grande dimostrazione di forza lungo il viale che unisce i luoghi del potere Usa, Congresso e Casa Bianca.

Anche se i problemi logistici - ammettono al Pentagono - non sono facili da risolvere, anche in termini di spesa. Ma se finora una cosa del genere non è mai stata fatta - tagliano corto i detrattori - un motivo ci sarà. L’America è una superpotenza per definizione, che bisogno ha di una vetrina del genere? Il rischio - per alcuni osservatori – è solo quello di inviare al mondo “un segnale sbagliato”.


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