Cala il vantaggio di Hillary


USA 2016/+6% SECONDO L’ULTIMA RIVELAZIONE DI NBC NEWS


WASHINGTON. L’Emailgate continua a proiettare la sua ombra sulla campagna di Hillary Clinton. Tra le migliaia di email non consegnate dall’allora Segretario di stato e recuperate dall’Fbi, circa 30 potrebbero essere legate all’attacco dell’11 settembre 2012 contro il consolato Usa a Bengasi, dove morirono l’ambasciatore Usa e altri tre americani. Lo ha reso noto il Dipartimento di stato, che ha chiesto tempo sino alla fine di settembre per esaminare le email, e accertare se alcune di esse contengano informazioni classificate, prima che siano divulgate. Ma il giudice competente, Amit P. Metha, ha sollecitato una revisione più veloce e ha chiesto al Dipartimento di stato di riferire entro una settima più dettagli sul perché tale operazione richiederebbe un mese. Finora Hillary ha sempre soste- nuto di aver trattenuto o cancellato solo le email personali non legate al suo incarico di segretario di stato. Con l’avvicinarsi delle elezioni, i repubblicani stanno premendo per la diffusione del maggior numero possibile di documenti. A incalzare è anche un gruppo legale conservatore, Judicial Watch, che ha sottoposto a Hillary 25 domande scritte sull’uso di server di email privati quando era segretario di stato, nell’ambito di una serie di cause per avere accesso a documenti gover- nativi collegati alla Clinton. Non è chiaro se l’ex first lady dovrà rispondere sotto giuramento prima o dopo le elezioni di novembre. Secondo Judicial Watch, la scadenza è il 29 settembre. Il vantaggio di Hillary Clinton su Donald Trump si è intanto ridotto a sei punti, secondo l’ultimo sondaggio Nbc News-SurveyMonkey: 48% contro 42%. La rilevazione è stata condotta tra il 22 e il 28 agosto, prima quindi dello scandalo

sessuale che ha investito Anthony Weiner, il marito di Huma Abedin, il braccio destro della candidata democratica. La scorsa settimana l’ex segretario di Stato aveva un margine di 8 punti. In una elezione a quattro il vantaggio di Hillary calerebbe ulteriormente: 41% contro il 37% del tycoon. Il libertario Gary Johnson manterrebbe l’11%, mentre la candidata del partito verde, Jill Stein, resterebbe ancorata al suo 5%. A meno di un mese dal primo duello tv, i due candidati alla Casa Bianca si stanno preparando in modo completamente diverso. Lo staff di Hillary, secondo le indiscrezioni del Nyt, sta cercando di mettere a fuoco punti forti e punti deboli del rivale Donald Trump anche parlando con il ghostwriter del suo libro “L’arte degli affari”. O chiedendo consigli a psicologi per creare un profilo della personalita’ del tycoon per valutare come potrebbe rispondere agli attacchi e interagire con una donna come unica avversaria sul palco. I consiglieri di Hillary stanno facendo anche una analisi in stile forense delle performance di Trump nei dibattiti delle primarie, catalogandone le reazioni. Nel frattempo si cerca qualcuno che possa irritarla in dibattiti simulati. L’obiettivo della ex segretario di stato e’ aggredire il magnate ma senza una valanga di dettagli politici, punta a morderlo per indurlo all’er- rore. Trump appare invece insofferente a prepararsi troppo: “può essere pericoloso, puoi sembrare fal- so, come se stessi provando ad essere qualcuno che non sei”. Il candidato repubblicano confida nelle sue doti da istrione televisivo e vuole apparire come un outsider che dice la verità. Il suo obiettivo è at- taccare la Clinton sulla sua condotta etica.


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