Camusso punta l’indice contro la politica



LA CGIL PRONTA A TORNARE IN PIAZZA CONTRO I VOUCHER. RISCHIO DI LAVORO «NERO»

ROMA. La Cgil si prepara a tonare in piazza contro i voucher e quello "schiaffo alla democrazia" che a suo giudizio non può passare inosservato, compiuto dal governo e dalla politica che, dopo averli abrogati con un decreto legge, li ha reintrodotti attraverso "un veicolo un po' clandestino", la manovrina. In una "battaglia" che - dice la leader del sindacato Susan- na Camusso - ha avuto "paura di fare a viso aperto". E Giuliano Pisapia gli scrive di condividere le sue posizioni, anche se per motivi personali non potrà stare in piazza: ''è del tutto evidente come nella vicenda voucher si sia assistito a una scorrettezza nei confronti dei cittadini e delle Istituzioni stesse''. L'attacco è del segretario generale del sindacato, Susanna Camusso, alla vigilia della manifestazione nazionale organizzata per oggi a Roma. una giornata in cui arriva anche una pubblicazione dell'Upb, l'Ufficio parlamentare di bilancio, che sottolinea come le nuove norme sul lavoro occasionale siano "più stringenti" dei vecchi voucher, ma persistano "alcuni elementi di criticità": tra questi, la possibilità di revocare la prestazione di lavoro entro tre giorni da quello programmato è un lasso di tempo "ampio", alla luce di una "semplice" comunicazione telematica, e si corre così il rischio di favorire comportamenti "evasivi" e di "nero". Non la pensa così, invece, il presidente dell'Inps, Tito Boeri per il quale ''i nuovi voucher sono tracciabili e sotto il pieno controllo dell'Inps: purtroppo c'è sta- ta una battaglia ideologica''. Ad accompagnare la manifestazione della Cgil lo slogan "Rispetto! Per il lavoro, per la democrazia e per la Costituzione". In piazza ci sarà Articolo1-Mdp, che come già fatto alla Camera, giovedì al Senato non ha partecipato al voto sulla fiducia alla manovrina, approvata definitivamente, in cui sono state inserite le nuove norme sul lavoro occasionale. Due i cortei previsti che sfileranno per le vie della capitale: uno partirà da piazza della Repubblica, l'altro da piazzale Ostiense, che confluiranno in piazza di Porta San Giovanni. Dove, dal palco, si terrà l'intervento conclusivo di Camusso. La vicenda devoucher, rimarca alla vigilia, dimostra "l'assenza della politica, di una politica che non ha più un rapporto con il Pa- ese, che soprattutto non rappresenta più la grande e fondamentale par- te dei cittadini, che sono quelli che lavorano e che vedono sempre più sviliti i loro diritti e la loro rappresentanza". E ancora, prosegue Camusso, "la scelta di esclu- dere la partecipazione dei cittadini, di non confrontarsi con le organizzazioni sindacali sono il classico sintomo di chi ha paura di fare una battaglia a viso aperto, di chi ha paura di sostenere le opinioni". Il 28 maggio, ricorda il sindacato, si sarebbe dovuto svolgere il referendum abrogativo sui voucher, "poi questi sono stati cancellati per far annullare i referendum e impedire agli italiani di esprimersi". Ora la Cgil è pronta a far ricorso alla Corte costituzionale.


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