Candidati in tour sul disastro



TRENO DERAGLIATO/GORI, VIOLI E GATTI NEI VAGONI DEI PENDOLARI. ASSENTE FONTANA

MILANO. Auna settimana dall'accaduto, il disastro ferroviario di Pioltello che ha causato la morte di tre donne e quasi 50 feriti torna al centro del dibattito politico, anche in chiave elettorale. Il tragico incidente è stato al centro ieri mattina di un incontro al Quirinale tra il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio e il Presidente delle Repubblica Sergio Mattarella. Nelle stesse ore, tre dei candi- dati alla presidenza della Lombardia hanno partecipato a un viaggio in treno simbolico in memoria delle tre vittime del deragliamento. Accogliendo l'appello dei pendolari cremaschi, i tre aspiranti governatori Giorgio Gori (centrosinistra), Dario Violi (M5S) e Massimo Gatti (Sinistra per la Lombardia) hanno viaggiato sulla stessa carrozza, a bordo del regionale Cremona-Milano, di prima mattina affollato da studenti e lavoratori, mentre ha deciso di non partecipare all'iniziativa il candidato del centrodestra Attilio Fontana. Un'assenza "importante", polemizza il candidato dei 5 Stelle, che "la dice lunga su quale potrà essere la politica di Fontana per il trasporto pubblico" ossia "la stessa di Maroni, il nulla cosmico". Tira drit- to il candidato del centrodestra, secondo cui il "modo migliore" per essere vicini alle vittime è "programmare gli investimenti". "E noi - assicura l'ex sindaco di Varese - siamo gli unici in grado di garantirli". Giorgio Gori nel suo programma elettorale propone di mettere a gara il servizio ferroviario regionale, alla scadenza del contratto di Trenord. "In questi anni - accusa il sindaco di Bergamo - è stato fatto troppo poco e la Regione ha preci- se responsabilità in proposito. Sulla manutenzione non si può aspettare, bisogna agire". Secca la replica dell'assessore lombardo alle Culture Cristina Cappellini, che alle regionali si candida con la Lega: "Gori strumentalizza morti e feriti. Mentre lui fa campagna elettorale noi continuiamo a investire in nuovi treni e infrastrutture". Nel dibattito sulla strage di Pioltello si inseriscono anche i No Tav, che in una lettera aperta puntano il dito contro lo Stato italiano "che costruisce con i nostri soldi linee ad alta velocità, distruggendo i territori e abbandonando i pendolari su linee fatiscenti e pericolose". "Il presidente Mattarella ha chiestodi continuare a vigilare e proseguire sulla strada della manutenzione dei trasporti per garantire la sicurezza dei pendolari", ha riferito il ministro Delrio al termine dell'incontro con il capo dello Stato. "Vogliamo piena verità e luce sulle responsabilità di quanto accaduto, anche perché gli investimenti su manutenzione e sicurezza sono triplicati negli ultimi anni e quest'anno abbiamo speso il 70% in più", ha ribadito il ministro, garantendo che il sistema ferroviario italiano "è sicuro". Procedono, intanto, le indagini della Procura di Milano sul de- ragliamento: ieri mattina si sono svolte le autopsie sui cadaveri delle tre donne morte nell'incidente e già oggi potrebbe arrivare arrivare il nulla osta per la sepoltura delle salme. Stamattina inizieranno anche gli "accertamenti irripetibili" sul luogo del disastro, con il taglio del binario 'incriminato'.


ITALIAN LANGUAGE DAILY NEWSPAPER

PUBLISHED BY GRUPPO EDITORIALE OGGI

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER
Tutti i diritti riservati @ GRUPPO EDITORIALE OGGI e A SOAKING MEDIA