Cannabis, italiani secondi



IL RAPPORTO SUL CONSUMO DI STUPEFACENTI DELL’AGENZIA EUROPEA DELLE DROGHE

BRUXELLES. Col 19% di consumo nella fascia di età tra i 15 ed i 34 anni, l’Italia è il secondo Paese in Europa, dopo la Francia (22,1%) per l’uso di cannabis, nel 2015. Mentre col 5,2% il Paese è quarto per quello di oppioidi ad alto rischio, ed ottavo, con l’1,8% per il consumo di cocaina.La situazione emerge dal rapporto annuale dell’Agenzia europea delle droghe, per la prima volta arricchita da un’analisi dettagliata per ciascuno dei 30 Stati presi in considerazione (i 28 dell’Ue, più Norvegia e Turchia). Dalla relazione emerge però che il nostro Paese è in controtendenza rispetto all’aumento dei morti per overdose. Se infatti con 8.441 decessi, nel 2015 il numero in Europa è aumentato per il terzo anno di fila, segnando un +6%, rispetto ai 7.950 dell’anno precedente, in Italia il numero è calato, con 7,8 morti per milione di abitanti, contro una media europea di 20,3. Le morti sono aumentate in Paesi come Svezia, Olanda, Germania e Regno Unito, con l’eroina e altri oppioidi tra i principali responsabili. Ma dall’agenzia europea e dal commissario Ue agli Affari Interni Dimitris Avramopoulos, che lavorano ad un nuovo piano d’azione per contrastare il fenomeno, parte anche un allarme rivolto a tutti i Paesi, sui nuovi oppioidi sintetici. Sono 25 i tipi segnalati in Europa tra il 2009 ed il 2016. Alcuni di questi, estremamente potenti, imitano gli effetti di eroina e morfina, e stanno diventando una minaccia crescente per la salute, oltre che una vera sfida per le agenzie di controlloantidroga.Pur rappresentando ancora una piccola quota di mercato, sempre più fonti riferiscono infatti della comparsa di queste sostanze (in arrivo principalmente dalla Cina) e dei danni che provocano, fra cui morti e intossicazioni. Per produrre molte migliaia di “dosi da strada” ne bastano piccole quantità :facili da nascondere e trasportare . Disponibili soprattutto in polvere, compresse e capsule, ce ne sono anche in versione liquida e sotto forma di spray nasali. Tra questi i fentanili eccezionalmente potenti, anche più volte l’effetto dell’eroina, hanno pesato per oltre il 60% dei 600 sequestri di nuovi oppioidi sinteticinel2015inEuropa. “L’impatto del problema della droga continua a rappresentare una sfida significativa per le società dell’Unione. Oltre 93 milioni di europei hanno provato una droga illecita nella loro vita e i decessi per overdose continuano ad aumentare”, avverte Avramopoulos che sottolinea come quello della droga rappresenti “un mercato da24miliardil’anno”inEuropa,colconsumo di cocaina più diffuso nei paesi dell’Europa occidentale e meridionale, e quello delle anfetamine più comune in Europa settentrionale e orientale. Inoltre, col diffondersi di Internet, il commercio delle sostanze online è in aumento soprattutto nel cosiddetto “web profondo”, complici le tecnologie che occultano le identità di acquirente e venditore, e transazioni liquidate in Bitcoin e Litecoin.


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