Carcere per il presidente



FOGGIA/SANNELLA ACCUSATO DI RICICLARE FONDI CON PAGAMENTI IN NERO

MILANO. Non solo è stato arrestato il patron del Foggia calcio ma la squadra attualmente in serie B rischia seriamente di essere commissariata. È questo il nuovo capitolo della indagine della Dda di Milano, un filone di quella sulle infiltrazioni mafiose in Lidl e Securpolice, che ha portato la Guardia di Finanza di Varese ad eseguire, oltre a molte perquisizioni, un’ordinanza di custodia cau- tela in carcere per riciclaggio nei confronti di Fedele Sannella, amministratore della Esseci srl che controlla il club calcistico. A chiedere il carcere sono stati il pm Paolo Storari e Ilda Boccassini - è stato uno dei suoi ultimi atti da procuratore aggiunto - al gip Giulio Fanales il quale dovrà esprimersi anche sulla proposta, avanzata per la prima volta in Italia, di nominare un commissario giudiziale per un anno di una squadra di calcio, in questo caso il Foggia, finita indagata per la legge 231/ 2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti a causa dei reati commessi dai vertici nell’interesse dell’azienda. Nomina che sarà decisa dal giudice dopo aver discusso con le difese l’istanza della Procura in una udienza a porte chiuse fissata per il prossimo 13 febbraio. Secondo la ricostruzione di inquirenti e investigatori, Sannella avrebbe ricevuto e riciclato personalmente circa 378.750 euro in contanti, reimpiegandoli nel Foggia Calcio Srl sia attraverso la corresponsione di somme in nero agli atleti, agli allenatori e ai procuratori, sia mediante pagamenti funzionali alla gestione della società calcistica, per esempio ad alcuni fornitori, cercando di ostacolare l’identificazione della provenienza illecita del denaro. A ciò si aggiunge un altro milione e 700 mila euro circa riciclato, in quanto frutto di evasioni fiscali, appropriazioni indebite e bancarotte commesse in precedenza nel mondo delle cooperative, da Massimo Ruggiero Curci il commercialista ed ex vice presidente onorario della squadra pugliese ai domiciliari dallo scorso dicembre. Nelle pieghe dell’indagine spunta ancora una volta un particolare non da poco: alcuni “appunti” nei quali si parla ancora dei “15.050 euro” ‘in nerò che sarebbero stati versati a Roberto De Zerbi, attuale allenatore del Benevento e che, tra il 2014 e il 2016 ebbe lo stesso ruolo nel Foggia. Appunti attribuiti dal gip Fanales a Sannella e che consistono in un “prospetto” con l’elenco di “sportivi tesserati con il Foggia Calcio” presunti destinatari o beneficiari dei compensi in contanti, denaro, secondo l’accusa, frutto appunto di riciclaggio. Su questo capitolo, come è riportato nell’ordinanza di custodia cautelare di Sannella, De Zerbi e gli altri sportivi sono sentiti come testi. Ma tutti, “pur avendo escluso - è scritto nell’atto - di avere mai ricevuto parte della propria retribuzione in forma diversa dal bonifico bancario” non sono stati in grado “di fornire alcun tipo di spiegazione di fronte agli appunti manoscritti”. Riguardo al commissariamento, che non dovrebbe aver alcun impatto sul proseguimento del campionato di serie B, l’ultima parola spetta al giudice.


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