CASO ICARDI/Wanda Nara insiste, ma l’Inter non cede



MILANO. Ancora un'esternazione, il ritmo è di una al giorno: Wanda Nara parla a ruota libera nel suo doppio ruolo di moglie e agente di Mauro Icardi. E anche ieri ha scritto una nuova puntata di una telenovela che rischia di diventare ripetitiva e noiosa. Toni un po’ più morbidi, amore per Milano, volontà di restare ma solo a certe condizioni in virtù di accordi verbali presi con la società.

L'Inter non intende farsi mettere con le spalle al muro e si guarda attorno per individuare un possibile sostituto di Icardi. Se dovesse arrivare un'offerta importante per l'attaccante nerazzurro, il club potrebbe prenderla in seria condizione. Ufficialmente il giocatore resta incedibile alle condizioni già concordate.

"C'era un accordo sulla parola: quando sarebbero arrivati un po’ di soldi nell'Inter - dice a Rtl - si sarebbe sistemato il contratto. Mauro vuole restare. Sto cercando di trovare un accordo e rimanere a Milano, anzi allungare di un anno il contratto con l'Inter".

Nuvole scure a Brunico, dove Icardi segna una doppietta e si prende gli applausi dei pochi tifosi presenti dopo gli insulti di ieri. Il popolo interista comunque non è felice e dà sfogo al proprio disappunto via social. In fondo perdere Icardi non sarebbe un dramma: tuttavia mancano le offerte, quelle vere.

L'inizio di stagione è tutto in salita anche per Mancini che lavora a testa bassa senza le garanzie che chiedeva. Di rinnovo contrattuale poi non se ne parla proprio nonostante gli incontri e i contatti. Il Suning resta lontano. Ci sono Gardini e Ausilio a gestire una situazione non semplicissima. Il direttore sportivo ha il compito più ingrato, quello di affrontare un mercato dominato dal fair Play Finanziario: ieri ha salutato Juan Jesùs (prestito oneroso a 2 milioni di euro e diritto di riscatto fissato a 8 milioni) ma per mettere a segno qualche buon colpo l'imperativo è

vendere ancora. C'è interesse per Gabbiadini e Keità ma l'obiettivo numero uno è Gabriel Jesùs che lascerebbe il Palmeiras a gennaio, a campionato brasiliano concluso. A volte addirittura ritornano come Santon e Ranocchia mentre si cerca di piazzare Dodò alla Sampdoria. Murillo lascia aperta la porta sul futuro mentre Jovetic, che si lascia alle spalle una pessima annata, si lascia andare alle promesse: "Posso dare molto di più rispetto all'anno scorso, devo preparami bene per fare tanti gol e assist. Qui c'è una bella atmosfera, ci sono tanti giovani che possono imparare molto per rimanere in prima squadra".


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