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Catania: “Offesi a Siracusa”


SIRACUSA 1 CATANIA 0


SIRACUSA. Riflettori sul derby del De Simone, vietato alla tifoseria rossazzurra, ma che ha ugualmente fatto registrare una grande tensione. Oltre un’ora prima dell’inizio della partita, con le due squadre in campo per il sopralluogo, alcuni tifosi del Siracusa presenti a bordo campo hanno inveito contro i giocatori del Catania, in assenza di agenti o steward. Al termine della gara, vinta 1-0 dal Siracusa, con un gol di Scardina a metà ripresa, tecnico e giocatori del Catania non hanno rilasciato dichiarazioni, ma l’amministratore delegato Lo Monaco ha puntato l’indice sull’organizzazione dell’evento: “Chiederò al ministero dell’Interno di avviare un’indagine conoscitiva sui fatti che hanno caratterizzato il pre-partita. Fino alle 14,05 hanno continuato a stazionare all’interno del rettangolo di gioco persone non autorizzate, che hanno ripetutamente minacciato e insultato i nostri giocatori, nell’indifferenza degli organi preposti alla sicurezza. Questo non è calcio”. Il campo ha arriso al Siracusa, grazie a una prestazione accorta e cinica. Davanti a cinquemila spettatori, la formazione di Sottil capitalizza al meglio l’unica occasione da gol costruita nei 90 minuti. Al 76' fuga di Valente sull’out sinistro, cross per la testa di Scardina, che supera Pisseri. Catania vicino al pareggio soprattutto con Mazzarani, fermato dal palo e da un intervento decisivo di Santurro. Le due squadre adesso si trovano appaiate al nono posto, in piena zona play-off.

REGGINA-F. ANDRIA 0-0

REGGIO CALABRIA. Reggina e Fidelis hanno diviso la posta in palio immeritatamente in quanto il punto che entrambe le compagini hanno portato a casa è davvero troppo per la prestazione mostrata. Gara che è proseguita a sprazzi, davvero pochi però in novanta minuti. L’85% della partita si è sviluppato a centrocampo, ma non con fasi di studio, bensi con fasi di completa disorganizzazione, errori tecnico-tattici (anche elementari), e fasi di completo sbandamento nel momento in cui si doveva costruire una trama di gioco. Reggina che ha mostrato tutti i suoi evidenti limiti. Fidelis Andria, che se andasse giudicata in base alla gara vista oggi, non sarebbe ipotizzabile in una posizione simile a quella che occupa ad oggi in classifica. Criticato il tecnico “figlio d’arte”, considerato il primo artefice di questo terz’ultimo posto degli amaranto, reo di aver dimenticato in panchina Carpentieri e Silenzi.

PARMA-TERAMO 1-1

PARMA. Termina 1-1 il match dello stadio “Tardini” tra Parma e Teramo. Si decide tutto nella prima mezzora di gioco, con gli ospiti che si portano in vantaggio grazie a Ilari, ma vengono poi raggiunti dai padroni di casa: infatti, poco dopo, sarà Evacuo a riequilibrare il match su calcio di rigore. Nella ripresa succede poco, con Zommers bravo a negare la doppietta a Ilari, mentre il Parma attacca ma con poco costrutto, senza creare grossi pericoli dalle parti di Rossi, quasi inoperoso oggi. Corapi: bella prova del centrocampista calabrese del Parma, che onora la fascia di capitano ereditata da Lucarelli, data la squalifica dell’esperto difensore ex Reggina. Tutti i palloni passano dal centrocampista, che è il faro ispiratore della manovra di D’Aversa. Purtroppo, i suoi invitanti suggerimenti non vengono raccolti spesso dai compagni. Anche D’Orazio (Teramo) è sempre presente sulla fascia di sinistra, è l’autore del cross che dà il la al vantaggio firmato da Ilari.

LECCE-PAGANESE 3-1

LECCE. Davanti a poco più di 11mila spettatori le prime due occasioni-gol portano la firma giallorossa: Mancosu, al nono e al decimo minuto, va vicino al gol, prima con un mezza rovesciata, ma il pallone si stampa sulla traversa, e poi con un sinistro che, però, viene deviato dalla difesa. Lecce più manovriero con il suo 4-3-3 che vede solo Tsonev e Lepore scambiarsi talvolta la posizione in campo, mentre il club campano agisce di rimessa con il solo Reginaldo. Al 35’ Lecce in vantaggio: destro di Lepore, da posizione decentrata, sulla destra, Chiriac non ci arriva e il pallone è in rete. Al 42’ raddoppio con Caturano, lesto a rubare palla, involarsi verso l’area ed a mettere dentro con un bel sinistro. Al 51’ la Paganese accorcia con una punizione di Reginaldo sulla quale, però, è evidente l’errore di piazzamento di Gomis. Lepore, al 57esimo, firma il 3-1 con un bel destro a giro, pieno di effetto.

COSENZA-MESSINA 1-0

COSENZA. È stata una sfida poco entusia- smante, giocata a ritmi blandi per lunghi tratti con le due squadre apparse piuttosto stanche già nelle prime battute della ripresa. Ad avere la meglio è stata la formazione di casa grazie al rigore trasformato sul finale dal bomber Statella (terza marcatura nelle ultime due gare), atterrato ingenuamente dall’altro bomber (a secco ormai da 5 giornate) dei giallorossi Pozzebon. Match equilibrato sia nel primo che nel secondo tempo, con la formazione di mister Roselli più aggressiva nel primo quarto d’ora ma mai davvero pericolosa sotto porta.Il Messina ha provato ad impensierire l’estremo difensore Perina con una manovra ragionata, utilizzando le corsie esterne con Milinkovic e Ferri, ma fallendo sempre l’ultimo tocco. Di fatto il portiere dei calabresi, come d’altronde anche Berardi per i siciliani, non è stato mai davvero messo in difficoltà.


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