Cazeneuve è il nuovo premier



PARIGI. Mini-rimpasto di governo in Francia. Dopo l'annuncio della discesa in campo per le presidenziali del 2017, Manuel Valls si è dimesso ieri da premier, subito sostituito da Bernard Cazeneuve, ex ministro dell'Interno e fedelissimo di Francois Hollande, tanto da conquistarsi il titolo di 'coltellino svizzero', visti i numerosi incarichi da lui ricoperti negli ultimi quattro anni: dal ministero per le politiche Ue, nel 2012, fino al Bilancio e all'Interno, e ora la poltrona più importante a Matignon.

"Dobbiamo andare fino in fondo, fino all'ultimo giorno", ha avvertito oggi Hollande, che dopo la sua rinuncia a una seconda candidatura all'Eliseo ha guadagnato dieci punti di popolarità in pochi giorni. Il capo dello Stato ha detto di aver affidato a Cazeneuve il compito di "proteggere" la Francia, a cominciare dai temi legati alla sicurezza e al terrorismo su cui il neo premier è particolarmente ferrato, ma anche in altri settori come welfare e lavoro. Poco dopo sono arrivate le dichiarazioni di Cazeneuve.

"La mia unica bussola è il senso dello Stato", ha assicurato nel solenne passaggio di consegne con Valls a Matignon nella rive gauche parigina. "Sei un amico, un fratello, è raro in politica", gli ha risposto lui, dicendo di essere stato "un premier felice". Ora "me ne vado tranquillo perché so che al mio posto ci sarà un grande uomo di Stato".

Figlio di insegnanti di provincia, Cazeneuve, 53 anni, è stato uno dei ministri più popolari del governo socialista. L'atteggiamento sobrio, da servitore dello Stato, di cui ha dato prova in questi anni, in particolare, durante gli attacchi terroristici, è piaciuto ai connazionali e anche la destra all'opposizione - che cercò di farlo cadere dopo la strage del 14 luglio a Nizza - ha avuto poco da ridire.

"Cazeneuve, l'uomo delle missioni difficili", scrive Le Monde. Lui assicura che anche se fino al voto resta solo "qualche mese" ogni giorno "sarà utile". Il premier con 'con- tratto a tempo determinato' - come dicono scherzosamente in tv - ha poi lungamente ringraziato Valls, il predecessore che ha sempre avuto "fiducia" ormai in procinto di presentarsi alle primarie di gennaio. Quelle da cui uscirà il candidato della gauche che dovrà sfidare personalità di peso come Francois Fillon (destra, Réublicains), Marine Le Pen(Front National), Emmanuel Macron (En Marche!), Jean-Luc Mélenchon (Front de gauche), nella corsa all'Eliseo di primavera. Ad annunciare le sue ambizioni presidenziali anche lo scrittore e regista, Alexandre Jardin, fondatore del movimento civico Bleu- Blanc-Zèbre. A prendere il posto di Cazeneuve al ministero dell'Interno sarà Bruno Le Roux, da una vita nel Partito socialista e molto vicino a Hollande. "Per riuscire serve moderazione, umiltà, forza e senso dello Stato", ha detto nel passaggio di consegne con Cazeneuve. All'opposizione criticano la scelta: rimuovere un uomo di esperienza da un ministero così cruciale per l'allerta terrorismo e con la Francia in stato d'emergenza è stata un'imprudenza, si dice tra i banchi dei Républicains. Dalla maggioranza assicurano però che il neo premier continuerà a seguire da vicino le questioni legate alla sicurezza e comunque Le Roux ha tutti i numeri per prendere il posto di Cazeneuve. Intanto, a meno di una settimana dalla sua rinuncia a un secondo mandato all'Eliseo, la popolarità di Hollande segna un forte balzo in avanti, 13 punti in pochi giorni, dice un sondaggio Ifop-Fiducial per Paris-Match. Crudele paradosso: "Per entrare nella storia, è dovuto uscitre dal potere", ironizzano a Parigi.


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