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Centodiecimila bambini in fuga



SIRIA/A CAUSA DEI COMBATTIMENTI IN CORSO A IBLID. LO DENUNCIA SAVE THE CHILDREN

DAMASCO. Nelle ultime settimane "oltre 110.000 bambini sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa dei com- battimenti in corso a Idlib, nel nord della Siria, in un nuovo grave movimento di sfollati interni". Lo denuncia Save The Children in un comunicato. "L'escalation dei com- battimenti nella parte meridionale di Idlib - su legge nel testo - ha dato luogo a uno dei più gravi spostamenti di massa ai quali si è assistito in Siria dall'inizio del conflitto". Oltre 7.000 persone "in media, si spostano ogni giorno. I bombardamenti hanno portato alla chiusura centinaia di scuole e raso al suolo case e ospedali. Molti hanno trovato rifugio all'aperto, dove sono esposti a temperature gelide, o in edifici abbandonati". Intanto, l'artiglieria turca e quella di milizie siriane filo-turche nel nord- ovest della Siria hanno bombardato nelle ultime ore postazioni dell'ala locale del Pkk nel distretto di Afrin, al confine con la Turchia. Lo riferiscono fonti locali siriane, arabe e curde, senza essere in grado di precisare se i bombardamenti abbiano causato vittime militari e civili. Questi attacchi avvengono nel quadro dell'inasprimento della tensione tra Turchia e forze del Pkk in Siria, in particolare nell'area di Afrin, dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato nei giorni scorsi la volontà di creare una forza di protezione dei confini della zona siriana a maggioranza curda e dominata dal Pkk. Lo stato di allerta e le relative misure di sicurezza delle truppe dell'esercito turco schierate al confine con la Siria sono state portate al "massimo livello", in vista di un possibile intervento su vasta scala contro l'enclave curda di Afrin, nella Siria nord-occidentale. Lo riferiscono fonti militari, citate da Hurriyet. L'ulteriore escalation della tensione giunge dopo il Consiglio di sicurezza nazionale presieduto ieri ad Ankara da Recep Tayyip Erdogan, che ha stabilito di intraprendete "immediatamente i passi necessari" contro "ogni minaccia" alla sicurezza della Turchia. Ma Damasco amminisce: la difesa aerea siriana 'abbatterà qualsiasi velivolo turco che violerà lo spazio aereo per attaccare in territorio sirianò. Lo ha affermato il viceministro degli Esteri di Damasco, citato dai media arabi, riferendosi al preannunciato attacco delle forze turche a Afrin. Il vice ministro degli esteri siriano Faysal Miqdad ha affermato che l'aeronautica militare siriana è pronta a distruggere velivoli militari turchi che dovessero sorvolare lo spazio aereo siriano. Citato dall'agenzia governativa di notizie Sana, Miqdad ha così risposto ai giornalisti che a Damasco gli chiedevano un commento sulle manovre turche a ridosso del confine con l'enclave curdo-siriana di Afrin. La Turchia già da tempo è presente militarmente in pieno territorio siriano a ovest e a nord-est di Aleppo. Le truppe siriane e i suoi alleati non si sono di fatto mai opposti a questa presenza, mentre la retorica del governo siriano è sempre stata in linea col principio che la Turchia viola la sovranità nazionale siriana.


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